INFORM - N. 212 - 15 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Dal “Messaggero di sant’Antonio”, novembre 2010

L’Abruzzo nel mondo si riunisce in Argentina

La riunione del Consiglio corona un 2010 ricco di soddisfazioni. La vitalità del mondo migratorio abruzzese in America Latina si esprime anche mediante nuovi sodalizi e iniziative in Argentina, Venezuela e Paraguay.

 

BUENOS AIRES - Ci sono voluti 18 mesi per riprendere il filo interrotto col terremoto del 6 aprile 2009. Alla fine la Regione Abruzzo è tornata a dialogare ufficialmente con i suoi emigrati sparsi nel Mondo, decidendo di riunire il Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo (Cram) in Argentina, dopo l’esperienza venezuelana del 2009 incentrata sulla situazione post-terremoto. L’incontro si terrà in novembre grazie all’impegno dei corregionali emigrati nell’estremo lembo del Continente americano e della Fedamo, la federazione di associazioni abruzzesi e molisane argentine. «Un traguardo importante – ha affermato Alicia Carosella, la grintosa presidentessa di Fedamo – che segue il successo ottenuto quest’estate dall’incontro nazionale dei giovani abruzzesi a Mar del Plata. Con la riunione del Cram vogliamo ribadire il grande entusiasmo che le nostre nuove generazioni nutrono nei confronti della loro terra d’origine e la disponibilità a operare in favore di un interscambio che abbracci la sfera culturale, commerciale e sociale».

Il 2010 è stato ricco di soddisfazioni per il mondo migratorio abruzzese che pure ha dovuto sopportare l’azzeramento dei contributi regionali. Uno zero giustificato da una serie di eventi amministrativi, politici ed economici che di fatto hanno paralizzato qualsiasi iniziativa di Mauro Febbo, assessore delegato ai rapporti con gli abruzzesi all’estero. Le buone notizie arrivano però ancora dall’Argentina, con la creazione di una nuova federazione, la Fara (Federazione delle associazioni abruzzesi  della Repubblica di Argentina) nata per riunire imprenditori e professionisti desiderosi di migliorare i rapporti tra l’Abruzzo, le associazioni e l’Argentina. La presidenza onoraria è stata affidata a Giuseppe Angeli, deputato italiano residente a Rosario, già presidente del Comites della città. A lui si deve tra l’altro la nascita del Comitato «Uniti per l’Abruzzo» che ha raccolto i fondi per la ricostruzione di una chiesa a Fossa, paese distrutto dal sisma del 2009. La presidenza attiva è stata assegnata a Marcelo Castello, dirigente della Famiglia abruzzese di Rosario. «Sono entrato a far parte della Famiglia abruzzese – spiega Castello – quando avevo 17 anni; a 40 anni penso di poter vantare ormai una buona esperienza. La nuova federazione è formata da diversi sodalizi: oltre al nostro, vi è il Centro abruzzese di Buenos Aires, la Famiglia abruzzese di Villa Constituciòn, la Famiglia abruzzese di Rafaela e il Centro di Marcos Juàrez. Nel consiglio direttivo sono entrati Domenico Di Tullio e Nicolàs Carullo come vicepresidenti, Mauricio Nanni segretario, Domingo Lalal in qualità di tesoriere».

Il Venezuela, che nel 2009 accolse la delegazione Cram per il primo consiglio della nuova amministrazione regionale, ripeterà anche nel 2010 il suo abbraccio ai conterranei. La prima settimana abruzzese è stata infatti un successo e la seconda edizione andrà in scena il 24 novembre, e sempre a San Cristobal. Grazie agli ottimi rapporti tra la Federazione delle associazioni abruzzesi in Venezuela e la Regione Abruzzo, dieci ragazze italo-venezuelane hanno potuto raggiungere la loro terra d’origine per usufruire di una vacanza-studio di due settimane offerta dal presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano. Le dieci giovani avevano partecipato all’elezione di Miss Abruzzo in Venezuela e sono tutte universitarie impegnate nell’associazionismo.

L’attenzione di Nazario per le realtà abruzzesi nel mondo si è concretizzata anche nell’incontro con Anna Fantilli, rappresentante degli abruzzesi in Paraguay, una terra che solo da pochi anni è entrata nell’interesse delle istituzioni regionali. (Generoso D’Agnese-Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero/Inform)

 

 


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