INFORM - N. 212 - 15 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “America Oggi”

Renata Polverini incontra i laziali a New York

 

NEW YORK - Alla guida di una delegazione della Giunta regionale del Lazio, la governatrice Renata Polverini ha voluto iniziare la sua missione istituzionale a New York là dove il leggendario parlamentare socialista Vito Marcantonio settanta anni fa teneva i suoi affollati comizi.

A East Harlem, al ristorante Gran Piatto d'Oro, la governatrice ha avuto un incontro con rappresentanti della FederGel Gruppo Esponenti Laziali, assieme al console generale Francesco Talò e all'assessore regionale alla Sicurezza Giuseppe Cangemi, il vice presidente del Gel Adolfo Cosi e il segretario Valentino Di Fava, oltre ad una ventina di membri. La delegazione del Lazio si tratterrà a New York fino a martedì, con lo scopo di stipulare un accordo di collaborazione tra le polizie locali della regione e l'Fbi.

Il presidente della FederGel, Carlo Tramontozzi ha salutato l'arrivo della presidente Polverini, ha spiegato l'organizzazione che raggruppa i laziali della zona metropolitana di New York sorta nel 1993.

La FederGel mira a rafforzare i legami tra la comunità dei laziali e la Regione, coinvolgendo i giovani nel processo di globalizzazione di conoscenze e esperienze attraverso i media che nuove generazioni di professionisti adoperano quotidianamente.

E a proposito di globalizzazione, il presidente Tramontozzi ha lanciato l'invito alla governatrice di organizzare nella Big Apple una "Conferenza di giovani laziali nel mondo", oltre a scambi di giovani delle scuole, per stage culturali e sportivi, ma soprattutto, ha chiesto una maggiore presenza della Regione Lazio a New York.

"È importante mantenere il senso delle origini, non tanto per motivi nostalgici, ma soprattutto perché questo offre delle opportunità verso il futuro. Bisogna capire che l'italianità non è tanto un'emozione, è un sentimento che certamente è  anche vero, ma è soprattutto un patrimonio che rappresenta anche un investimento verso il futuro. Questo è in particolare vero per la lingua. Più è forte l'identità e più siamo forti noi nell'affermarci negli Stati Uniti," ha detto il console generale ricordando l'appuntamento con l'Unità d'Italia del 2011. 

"Non potevo non incontrarvi - ha esordito la governatrice -, mi avete illustrato quali sono le vostre aspettative che le comunità e le associazioni del Lazio si aspettano da quella che è la Regione di cui mi onoro di essere la presidente. Non potevo non incontrare chi viene da storie più o meno lunghe dove ci sono dei giovani e che trovano origini nel Lazio. La nostra regione - ha proseguito - deve ritrovare una sua identità, dobbiamo stringerci  intorno a quello che è il territorio regionale".

Al Vittoriano a Roma è in corso una mostra sui 40 anni dello statuto della Regione Lazio, "abbiamo voluto ricordare questa ricorrenza in un luogo simbolico, anche perché è stata la prima regione a statuto con un percorso di identità regionale che abbiamo intrapreso" ha sottolineato la Polverini.

La governatrice punta anche a promuovere le tipicità enogastronomiche del territorio laziale nel mondo e ritiene la comunità la migliore ambasciatrice per diffondere il messaggio.

"Poter offrire per esempio in un ristorante come questo prodotti che siano veramente l'espressione del nostro territorio" ha detto riferendosi al titolare del Gran Piatto d'Oro, noto anche come "Re dei paparazzi" della Dolce Vita romana, Gilberto Petrucci.

In tema delle celebrazioni dell'unità d'Italia, la Polverini ha detto "per i 150 anni dell'Unità potremmo far venire nel Lazio giovani da tutto il mondo, dedicare qualche giorno ai nostri connazionali che  vengono nella nostra regione e percorrono insieme la storia. Questo, potrebbe essere già un segnale rivolto particolarmente ai giovani, perché l'attenzione che dobbiamo tenere presente è verso di loro, qui ancora di più".

La missione della Giunta regionale comprende incontri a Federal Plaza con specializzati dell'Fbi in materia di sicurezza del territorio.

"Con l'assessore Cangemi - ha spiegato la governatrice - siamo impegnati in un rapporto che porterà ad una collaborazione dei corpi di polizia della nostra regione e l'Fbi per guardare alla sicurezza dei nostri territori in maniera diversa da quella a cui siamo abituati".

La presidente Polverini ha consegnato a Carlo Tramontozzi un quadro a ricordo dell'incontro, il primo a cui ha assicurato seguiranno altri.

"Dal primo giorno che siamo entrati in Regione, il 15 aprile, siamo rimasti molto dispiaciuti che non c'era stata da parte della giunta precedente alcuna volontà per significare come Regione la nostra gioia di celebrare i 150 anni d'Italia. Ascoltando gli interventi di Tramontozzi e del ministro Talò ho individuato un passo di avvicinamento ai giovani. E in merito alla proposta di fare una grande iniziativa a New York, rispondo: perché no". (Riccardo Chioni-America Oggi, 14 novembre/Inform)

 

 


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