INFORM - N. 212 - 15 novembre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Un’interrogazione dei deputati Pd eletti all’estero sul trasferimento dell’Enit di Monaco di Baviera presso l’IIC

Garavini: “I corsi d’italiano all’estero sono indispensabili per l’immagine e l’economia del paese”

 

ROMA – “Si corre il rischio che siano i corsi di italiano a pagare le conseguenze del trasferimento dell’Ente Nazionale del Turismo di Monaco di Baviera nella sede del locale Istituto Italiano di Cultura ”: questo il timore di Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa che ha presentato al Mae un’interrogazione scritta in proposito, sottoscritta da tutti i deputati eletti per il Pd all’estero.

“L’immobile in questione - spiega la Garavini - comprende le aule in cui vengono effettuati i corsi d’italiano e non dispone fisicamente di uno spazio libero idoneo a soddisfare le esigenze dell’Enit”. 

La preoccupazione della parlamentare riguarda ciò che il trasferimento potrebbe sottendere. “Non vorrei – ipotizza la Garavini - che si pensasse di ‘guadagnare spazio’ sacrificando proprio i corsi d’italiano”. Un’idea sbagliata che, la deputata del Pd,  avrebbe conseguenze “perché in una zona economicamente strategica come quella di Monaco, i corsi rappresentano uno strumento fondamentale per promuovere la cultura e l’immagine italiana e costituiscono un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole avvicinarsi alla nostra cultura e per chi non la vuole perdere”.

“Quasi la metà delle entrate finanziarie dell’Istituto derivano proprio dai corsi di lingua”, sottolinea la Garavini che segnala come i fondi versati dal ministero “riescano a stento a coprire le spese ordinarie. Abolire i corsi significherebbe impedire all’ente di esercitare la sua funzione d’organizzazione e di promozione delle attività culturali”. (Inform)


Vai a: