INFORM - N.211 - 12 novembre 2010


MOSTRE

Dal 13 novembre alla Casa dei Carraresi. Organizzata da Fondazione Cassamarca

A Treviso “Il pittore e la modella, da Canova a Picasso”

 

TREVISO – A Treviso la mostra “Il pittore e la modella, da Canova a Picasso”. L’esposizione aprirà i battenti il 13 novembre e potrà essere visitata fino al 13 marzo 2011 presso la Casa dei Carraresi–centro convegni ed esposizioni della Fondazione Cassamarca.

La rassegna – organizzata dalla Fondazione Cassamarca e curata dal prof. Nico Stringa, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia – gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e del patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso.

La mostra si sviluppa come percorso che si apre con i pittori del Romanticismo fino ad arrivare agli artisti del Novecento, testimoniando l’evoluzione e le rielaborazioni, nel corso del tempo, della funzione della modella e della donna nella vita degli artisti.

Ordinate in sezioni tematiche, saranno presenti un centinaio di opere, di oltre settanta artisti, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private d’Italia ed Europa, che illustrano la complessità del rapporto tra donna e arte, donna e artista, donna musa ispiratrice tra mito a leggenda.

Ad accogliere il visitatore vi sono alcuni dipinti di grandi dimensioni con scene mitologiche sull’origine della pittura, opere il cui soggetto oscilla tra mito e storia, secondo l’ispirazione dei pittori romantici attratti dal mondo antico e dall’ideale di bellezza del repertorio classico.

Tra le prime opere esposte quelle dei grandi artisti del Romanticismo italiano: Zeusi e le modelle, Pigmalione, Apelle e la modella e la coppia Raffaello e la Fornarina, dove l’amata modella è vista come fonte d’ispirazione del ‘divin’ pittore.

Il ruolo della modella in epoca neoclassica è qui testimoniata dai dipinti di nudi femminili di Antonio Canova e Hayez.

Fondamentale è anche l’ambiente degli artisti, luogo e scenografia ideale per ritratti e autoritratti, raffigurato in una serie di opere dove sono riconoscibili gli spazi dell’Accademia di Venezia, l’aula con la colonna, le stanze di scuole di pittura o atelier privati.

Lo sguardo si sposta poi sui pittori del Nord e della Mitteleuropa, celebri maestri come Zorn, con le modelle immerse nel verde della natura, Edvard Munch con Uomo e donna, uno dei suoi migliori lavori e Vincent Van Gogh con La ragazza dai capelli arruffati.

Seguono una carrellata di esercitazioni e magistrali studi di corpi femminili: dalle splendide bagnanti di Nudo sul mare di Giorgio De Chirico ai corpi scultorei ritratti da Felice Casorati in Concerto.

Le donne, che nel ruolo di muse e modelle hanno determinato la produzione artistica di grandi Maestri, si rivelano sempre più una presenza stabile e multiforme nella vita degli artisti e spesso sono mogli, amanti, sorelle, madri, donne con cui l’artista condivide un legame affettivo e familiare.

La modella di Pierre Bonnard, sua costante “ossessione”, è la moglie Marthe; Giacomo Balla, oltre alla moglie Elisa, ritrae le figlie Elica e Luce; Umberto Boccioni si concentra sull’amata madre Cecilia.

Ampio spazio è dedicato a Picasso, artista che più di tutti ha cercato di carpire, attraverso varie esecuzioni, il rapporto tra pittore e modella portando una autentica rivoluzione nel modo di trasportare nella tela una realtà cangiante e misteriosa come quella del corpo umano. L’artista spagnolo, ultra ottantenne, si dedica a questo tema negli anni Sessanta, realizzando una serie di opere che testimoniano questa continua variazione.

Sono presenti nelle opere esposte celebri modelle come l’affascinante, Marchesa Casati, ritratta da molti artisti tra i quali Alberto Martini e Giovanni Boldini, e donne d’eccezione, come la giovane fotografa Dora Maar amata da Picasso e la divina Marilyn Monroe immortalata da Warhol; volti che ci conducono agli anni Sessanta, alla Pop Art e al Nuovo Realismo.

Non mancano testimonianze delle più recenti e rivoluzionarie espressioni artistiche.

Troviamo le Antropometrie generate dalle performances realizzate degli anni ’60 da Yves Klein, dove la modella con il corpo cosparso di colore imprime le sue forme in un  foglio affisso alla parete diventando al tempo stesso musa ispiratrice e pennello vivente.

Altre immagini riprendono Piero Manzoni, enfant terribile dell’arte italiana, mentre firma le modelle in carne e ossa dichiarandole “sculture viventi”.

Accanto ai dipinti ampio spazio è dedicato a disegn e incisioni: dal catalano Salvador Dalì con Dama velata, a un’opera a matita di Renato Guttuso Conversazione con Mimise, alle  opere grafiche di Picasso, come  le acqueforti che gli vennero commissionate da Ambroise Vollard per illustrare “Capolavoro sconosciuto” di Honoré Balzac o le litografie a colori dove ritrae la bruna Dora Maar.

In questa rassegna verranno esposte, per la prima volta, due opere a firma di Hugo Pratt, uno dei più importanti autori di fumetti.

“Questa mostra – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassamarca Dino De Poli - ideata dal prof. Stringa, ha ricevuto l’immediato apprezzamento e la disponibilità organizzativa della Fondazione Cassamarca in virtù proprio del tema così affascinante che ha consentito di raccogliere, dai musei di tutto il mondo, opere importanti e significative”. (Inform)

 

 


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