ANNIVERSARIO
NASSIRIYA
Una stele in alluminio è stata collocata davanti all’ingresso della Presidenza
della Giunta
Renata Polverini: “Non dimenticare quanti hanno perso
la vita per la pace e la democrazia o in operazioni di soccorso”. Cinque borse
di studio ai figli dei caduti di Nassiyra e otto ai
figli dei caduti in operazioni nel Lazio
ROMA – Regione Lazio: nel piazzale antistante la presidenza
della Giunta si è svolta oggi la cerimonia di commemorazione degli italiani
caduti nell’attentato a Nassiriya il 12 novembre del 2003. La presidente
della Regione Renata Polverini, alla presenza della Giunta e di tanti dipendenti
che hanno partecipato alla cerimonia officiata dal cappellano militare Marco
Malizia, accompagnata dal Silenzio suonato dalla banda dei carabinieri, ha inaugurato
una stele moderna in alluminio, collocata davanti all’ingresso della presidenza,
raffigurante due soldati in memoria dei caduti di Nassiriya e a tutte le vittime
nelle missioni di pace.
“Un gesto simbolico ma significativo – ha affermato
Polverini – per non dimenticare quanti hanno perso la vita per la pace e la
democrazia o in operazioni di soccorso”. Al termine della commemorazione la
presidente Polverini, insieme all’assessore alle Politiche Sociali, Aldo Forte,
e all’assessore alla Sicurezza, Pino Cangemi, ha consegnato
otto borse di studio destinate ai figli dei caduti in operazioni di pace e di
soccorso nel Lazio. “Da quest’anno – ha detto Polverini-
Cinque borse di studio sono andate ai figli dei caduti
di Nassiyra, Massimiliano Bruno e Alfonso Trincone,
le altre tre sono andate ai figli di Gianni Orzini,
volontario della protezione civile, di Simone Renoglio,
sommozzatore dei vigili del fuoco, e di Fabio Petrazzi,
vigile elicotterista, anch’essi caduti durante operazioni di soccorso.(