INFORM - N.211 - 12 novembre 2010


ANNIVERSARIO NASSIRIYA

Una stele in alluminio è stata collocata davanti all’ingresso della Presidenza della Giunta

La Regione Lazio ricorda i caduti

Renata Polverini: “Non dimenticare quanti hanno perso la vita per la pace e la democrazia o in operazioni di soccorso”. Cinque borse di studio ai figli dei caduti di Nassiyra e otto ai figli dei caduti in operazioni nel Lazio

 

ROMA – Regione Lazio: nel piazzale antistante la presidenza della Giunta si è svolta oggi la cerimonia di commemorazione degli italiani caduti nell’attentato a Nassiriya il 12 novembre del 2003. La presidente  della Regione Renata Polverini, alla presenza della Giunta e di tanti dipendenti che hanno partecipato alla cerimonia officiata dal cappellano militare Marco Malizia, accompagnata dal Silenzio suonato dalla banda dei carabinieri, ha inaugurato una stele moderna in alluminio, collocata davanti all’ingresso della presidenza, raffigurante due soldati in memoria dei caduti di Nassiriya e a tutte le vittime nelle missioni di pace.

 “Un gesto simbolico ma significativo – ha affermato Polverini – per non dimenticare quanti hanno perso la vita per la pace e la democrazia o in operazioni di soccorso”. Al termine della commemorazione la presidente Polverini, insieme all’assessore alle Politiche Sociali, Aldo Forte, e all’assessore alla Sicurezza, Pino Cangemi, ha consegnato otto borse di studio destinate ai figli dei caduti in operazioni di pace e di soccorso nel Lazio. “Da quest’anno – ha detto Polverini- la Giunta ha deciso di aumentare l’importo delle borse di studio che passano da mille a tremila euro. Un gesto concreto che vogliamo fare per sostenere il diritto allo studio dei figli di chi ha dato anche la vita per salvare altre persone o nel corso di missioni di pace”.

Cinque borse di studio sono andate ai figli dei caduti di Nassiyra, Massimiliano Bruno e Alfonso Trincone, le altre tre sono andate ai figli di Gianni Orzini, volontario della protezione civile, di Simone Renoglio, sommozzatore dei vigili del fuoco, e di Fabio Petrazzi, vigile elicotterista, anch’essi caduti durante operazioni di soccorso.(Inform)

 

 


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