INFORM - N. 211 - 12 novembre 2010


INTERVENTI

La soddisfazione di Berardi (Pdl) per i risultati del gruppo industriale Fiat-Chrysler

“Buoni auspici per il nostro Paese dalla performance del gruppo”

 

ROMA – Amato Berardi, deputato eletto per il Pdl nella ripartizione America settentrionale e centrale, commenta l’utile positivo in crescita relativo al terzo trimestre di attività di Chrysler, “motivo di orgoglio e riflessione per tutti gli italiani, pur a fronte del permanere di una situazione di non guadagno – aggiunge – per via di tasse a ammortamenti”.

“Il lavoro compiuto da Marchionne comporta un positivo ritorno di immagine per l’Italia intera, un Paese – ricorda Berardi - su cui fu lo stesso presidente Barack Obama a scommettere, individuando in Fiat il partner adatto a Chrysler”. “Marchionne e il gruppo Fiat-Chrysler all’estero sembrano riuscire meglio che in casa propria – rileva il parlamentare. - Certo, si tratta di mercati profondamente diversi. In Europa la domanda fatica più che altrove. E in Italia si è dinanzi a un duplice delicato passaggio: il primo è quello di una necessaria maturazione di relazioni industriali in senso europeo da parte di alcune frange del sindacato, finora bloccate su posizioni fortemente conservatrici; il secondo è legato al rinnovamento dei modelli di Fiat in un momento in cui la fusione con Chrysler crea molte aspettative e fiducia, come a Pomigliano, ma genera anche qualche legittimo timore dopo la vicenda di Termini Imerese, dove, però, il dialogo tra azienda, ministero ed enti locali prosegue”. La performance di Marchionne negli Stati Uniti comporterebbe secondo Berardi, “buoni auspici per l’Italia”. “Marchionne, - conclude l’esponente Pdl, - partendo da Chieti, è riuscito a risollevare le fortune di un marchio (la Fiat) il cui destino pareva segnato. Ora, in America, egli potrà fare persino meglio di un altro italoamericano come Lee Iacocca, che salvò Chrysler nei primi anni ’80”. (Inform)


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