INFORM - N. 211 - 12 novembre 2010


SOLIDARIETA’

Lettera del presidente Rossi al ministro Frattini dopo i recenti attentati ai cristiani in Iraq

La Toscana pronta ad ospitare feriti gravi e a dare vita a relazioni e scambi tra ospedali toscani e ospedali di Baghdad

 

FIRENZE - Il presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Franco Frattini, in seguito alla serie di attentati che negli ultimi giorni ha colpito i cristiani che vivono in Iraq (la strage del 31 ottobre nella chiesa siro-cattolica di Baghdad ha causato la morte di 53 persone). La Toscana è pronta ad ospitare feriti gravi che non possono essere curati e a dare vita a relazioni e scambi tra ospedali toscani e ospedali di Baghdad. Al ministro, che nei prossimi giorni andrà in Iraq, il presidente Rossi chiede di individuare, in accordo con la comunità cattolica di Baghdad, le forme più adeguate per un intervento concreto.

“Sono convinto - scrive tra l’altro il presidente - che con l’esodo dei cristiani muoia l’Iraq. E il Medio Oriente e tutto il Mediterraneo possono essere travolti da una stagione di violenza. Per questo non possiamo abbandonare la popolazione irachena e i cristiani che stanno pagando un prezzo altissimo per una guerra ingiustificata e ingiustificabile, nata fuori da ogni legittimazione internazionale. E’ necessario che una solidarietà concreta venga messa in opera, perché tutti in quel paese sentano la nostra amicizia, la nostra vicinanza e la nostra partecipazione a questo tempo così drammatico. L’arcivescovo di Baghdad ha suggerito un intervento umanitario per la cura dei feriti più gravi e un impegno a sostegno degli ospedali cattolici come testimonianza concreta di questa amicizia e vicinanza”.

Il presidente della Regione Toscana dice poi di condividere ed apprezzare la scelta di Frattini di andare a Baghdad per cercare di evitare l’esecuzione della condanna alla pena capitale di Tarek Aziz. (Inform)


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