ITALIA-BRASILE
Presentata l’Associazione di Amicizia
L’intervento del presidente Fabio Porta
“I discendenti dei nostri emigrati
sono oggi tra i protagonisti del miracolo brasiliano”
ROMA - “Nella
pluralità di rapporti tra i due Paesi risiede probabilmente il motivo ispiratore
dell’Associazione di amicizia Italia-Brasile: un’associazione
che nasce dalla convinzione che i profondi legami tra i nostri Paesi meritino
un impegno ancora più forte, costante e coordinato tanto da parte delle nostre
istituzioni quanto da parte di quell’articolato mondo delle imprese, della cultura
e della società civile al quale ho appena fatto un dovuto riferimento e un implicito
omaggio”. Lo ha detto l’on. Fabio Porta (Pd), presidente dell’Associazione di
Amicizia Italia-Brasile, presentata oggi a Roma, presso
l’Ambasciata brasiliana.
Porta , parlamentare
eletto nella Circoscrizione Estero ed unico residente in Brasile, ha spiegato
di essersi sentito “in obbligo morale di dare il mio contributo, personale ed
istituzionale, alla costruzione di un nuovo soggetto associativo”. Un’Associazione
che nasce, ha precisato il deputato, “non in contrapposizione ma a fianco delle
iniziative già esistenti” e “con l’ambizione di dare un contributo proprio nella
direzione indicata dall’introduzione dell’ambasciatore Josè Viegas:
vogliamo infatti includere e non escludere”.
Porta ha spiegato
che “nelle prossime settimane formalizzeremo con questo obiettivo il ‘Consiglio
consultivo’ dell’associazione, composto da personalità che nei loro rispettivi
ambiti si distinguono per l’interesse e l’impegno specifico nel rapporto tra
i due Paesi”. “Con questo spirito e questo metodo ‘inclusivo’ ci proponiamo
fin da ora – ha proseguito - di raccogliere l’invito dell’Ambasciatore a promuovere
nei prossimi mesi una Conferenza, una sorta di “Forum permanente” di tutte le
entità che a vario titolo hanno al centro del loro impegno lo sviluppo delle
relazioni tra i due Paesi. Con questo spirito aspiriamo ad affiancare gli enti
istituzionalmente e tradizionalmente competenti in materia, convinti che
come associazione potremo essere di riferimento e anche di stimolo per rendere
più forti e organicamente efficaci i rapporti tra i due Paesi, e questo vale
per il mondo politico-istituzionale, che vogliamo sempre più a sensibile a questo
riguardo; per quello economico-imprenditoriale, la cui performance vogliamo
seguire con attenzione; per quello sociale e culturale, spesso bisognoso di
un maggiore sostegno e di una cornice istituzionale di riferimento che ne renda
le azioni coerenti ed adeguate alla dimensione storico-culturale di questo interscambio”.
“L’amicizia
tra l’Italia e il Brasile viene da lontano” ha ricordato Porta, facendo “riferimento
specifico, oltre che rendere un dovuto omaggio, alla vera e propria epopea di
milioni di nostri connazionali che dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento
hanno scelto,spesso non volontariamente, il Brasile come loro nuova patria”.
Fabio Porta
ha rimarcato che “i figli e i nipoti di quelle gloriose generazioni sono oggi
a pieno titolo tra i protagonisti del miracolo brasiliano ai quali il mondo
sta assistendo in questi anni: professionisti, imprenditori, amministratori
pubblici, docenti universitari, artisti… Oltre trenta
milioni di italo-discendenti che potrebbero rappresentare
un volàno straordinario per rilanciare una presenza
italiana che per quanto significativa è ancora lontana dal raggiungere appieno
il suo vero potenziale”.
Porta ha proseguito:
“Un Paese straordinario, il Brasile, che pochi giorni fa ha dato al mondo una
lezione di efficienza, oltre che di democrazia. Le elezioni politiche
si sono svolte in un clima di serrata dialettica politica ma di sostanziale
rispetto delle regole tra due candidati autorevoli e competenti.
Dopo pochi minuti dalla chiusura delle ‘urne elettroniche’ avevamo già il risultato
pressoché definitivo relativo ad oltre cento milioni di elettori.
Una cosa fantastica; un’ennesima dimostrazione di quanto questo Paese possa
offrire al mondo, anche nel campo dell’esercizio della democrazia. Alla Presidente
eletta, Dilma Rousseff,
va il mio saluto più sincero e rispettoso insieme all’augurio di saper dare
continuità e prospettiva allo straordinario lavoro realizzato dal Presidente
Lula”.
Porta ha fatto
presente che “abbiamo di fronte a noi alcuni appuntamenti importanti: il 2011
sarà l’anno di “Momento Italia-Brasile” e vogliamo
anche con la nostra associazione dare uno specifico contributo alla realizzazione
ed al successo di iniziative specifiche che valorizzino la presenza italiana
in Brasile; sarà anche l’anno della V^ Conferenza
Italia-America Latina, all’interno della quale il
Brasile è stato invitato come ospite d’onore; sarà infine il 150mo anniversario
dell’unità d’Italia, che vogliamo celebrare anche all’estero valorizzando il
ruolo passato ma anche attuale delle nostre comunità, a partire, mi sembra giusto,
dalla grandiosa in qualità oltre che in quantità, comunità italo-brasiliana”.
E “vogliamo guardare anche oltre: al 2014 e al 2016, anni di due grandi appuntamenti
internazionali che avranno il Brasile al centro dell’attenzione globale,
“La nostra
associazione – ha concluso Porta – nasce anche per questo, per una partita che
vogliamo giocare insieme e che alla fine potrebbe avere un solo vincitore: la
proficua e imperitura amicizia tra i due Paesi. Concludo facendo
mie le parole rivolte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla
Presidente neo-eletta del Brasile Dilma Roussef nel suo messaggio di congratulazioni: “Brasile e Italia
sono legati da antichi vincoli di popoli, storia e cultura. Sono certo che potremo
valorizzare insieme ciò che ci unisce!”(