INFORM - N. 210 - 11 novembre 2010


SENATO DELLA REPUBBLICA

In Commissione Esteri dibattito sulla riforma dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana

Il provvedimento ha già ottenuto il via libera della Camera dei Deputati. Gli interventi dei senatori Filippi (Lnp), Micheloni (Pd), Livi Bacci (Pd), Amoruso (Pdl) e del sottosegretario agli Esteri Mantica

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato la discussione sulle nuove norme relative all’Ordine della Stella della solidarietà italiana, recentemente approvato dalla Camera dei Deputati.

Durante il dibattito il relatore Alberto Filippi (Lnp) ha ricordato come ad oggi la Stella della solidarietà italiana (Ossi) sia stata conferita ai cittadini italiani all’estero e agli stranieri che abbiano particolarmente contribuito alla ricostruzione dell’Italia. Il relatore ha precisato che l’Ossi è amministrato da un Consiglio composto da un presidente (l’incarico è ricoperto dal ministro degli Esteri) e da quattro membri scelti tra i funzionari della Pubblica amministrazione di grado non inferiore al quinto. Le onorificenze sono conferite con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministro degli Esteri e le spese dell’Ossi, concernenti insegne, diplomi e cancelleria, gravano sul bilancio del Mae.

Filippi ha poi precisato come nel provvedimento in discussione il riferimento ai meriti per la ricostruzione dell’Italia sia stato sostituito dal concetto delle “particolari benemerenze nella promozione di rapporti di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e gli altri paesi”. In questo contesto viene altresì mutata  la denominazione dell’Ossi  che diviene “Ordine della Stella d’Italia”. E’ prevista inoltre l’istituzione di una classe speciale che conferisce il titolo di gran croce d’onore quale riconoscimento a caduti o gravemente feriti nello svolgimento all’estero di attività di alto valore umanitario. Sono anche contemplati criteri di conferimento e revoca delle onorificenze che saranno disciplinati mediante regolamento da emanare entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge.  

E’ intervenuto il senatore del Pd Claudio Micheloni che ha ricordato l’importanza storica dell’Ossi per il  riconoscimento dei meriti nella ricostruzione dell’Italia. Un’onorificenza che costituisce un segnale importante anche per le comunità italiane all’estero, in quest’anno di celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia Per Micheloni, inoltre, il fatto che l’onorificenza possa essere attribuita anche a cittadini stranieri contribuisce a superare le eventuali difficoltà che si dovessero frapporre all’accettazione di onorificenze da parte di Stati esteri.  

Fra gli altri interventi segnaliamo quello del senatore Massimo Livi Bacci (Pd) che ha evidenziato come il cambiamento delle finalità dell’Ossi, con riferimento alle benemerenze nella collaborazione tra l’Italia e gli altri  Paesi, rischi di mutare anche il significato dell’onorificenza, portando ad una duplicazione con l’Ordine della Repubblica italiana.

Un’interpretazione quest’ultima che, per Francesco Maria Amoruso (Pdl), non appare condivisibile.  Dello stesso parere anche il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che ha precisato come l’Ordine della Stella d’Italia si differenzi dall’Ordine al merito della Repubblica italiana, per il preciso riferimento a benemerenze nel favorire le relazioni di amicizia tra l’Italia e altri Stati. Una specificità confermata dal fatto che l’onorificenza viene conferita su proposta del ministro degli Esteri. (Inform)


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