SENATO DELLA REPUBBLICA
Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori
in Italia
Le condizioni della Commissione Esteri
per il parere favorevole al disegno di legge
ROMA -
Il provvedimento - come osservato dal relatore Massimo Livi Bacci - intende contrastare il fenomeno della cosiddetta "fuga dei cervelli" attraverso la leva fiscale ma è suscettibile di applicazioni improprie. La finalità della legge dovrebbe essere quella di attirare personale qualificato in Italia a prescindere dalla provenienza, apprestando un effettivo sostegno alla ricerca e innovazione, ad esempio, mediante misure di favore fiscale per il lavoro prestato nelle aziende che investono nello sviluppo.
Il parere espresso dalla Commissione Esteri alla Commissione competente (Finanze e Tesoro) è pertanto favorevole alle seguenti condizioni:
- occorre specificare la nozione di titolo di laurea valevole ai fini della normativa in esame;
- occorre modificare la disposizione di cui all'articolo 6 del provvedimento, la quale prevede la sottoscrizione di accordi bilaterali con gli Stati stranieri di provenienza dei lavoratori onde riconoscere ai medesimi i diritti previdenziali, e alla cui ratifica si potrebbe provvedere solo successivamente all'individuazione per legge delle risorse finanziarie necessarie, il che potrebbe ritardare nel tempo l'effettiva entrata in vigore delle misure;
- occorre infine
modificare la previsione dell'articolo 4 del provvedimento, prevedendo differenti
meccanismi applicativi che superino l'affidamento delle procedure amministrative
necessarie a perfezionare il rientro in Italia delle persone fisiche beneficiarie
agli uffici consolari italiani all'estero, il che comporterebbe un oggettivo
aggravio di oneri per gli uffici della rete diplomatico-consolare. (