STAMPA ON LINE
Da “ItaliachiamaItalia”
Si andrà alle urne? Gli eletti all’estero sperano di
no
Tranne il deputato democratico Fabio Porta, che auspica
la fine di questo governo come “bene per il paese”. Per Berardi, Pdl, e Narducci, Pd, le elezioni anticipate sono un danno in un momento
di crisi economica. Mentre Di Biagio, Fli, sottolinea
che il nuovo partito non deve essere letto come “antagonismo a Berlusconi”
Elezioni anticipate? Sì. No. Forse. Comunque, meglio
di no. Gli eletti all’estero rispondono all’interrogativo più ripetuto in Parlamento,
a colloquio con ItaliachiamaItalia.com, quotidiano online diretto da Ricky Filosa.
Secondo il deputato Pd Fabio Porta “la fine di questo
governo è un bene per gli italiani”. “Speriamo - spiega Porta - che Berlusconi
non faccia più danni di quanti non ne abbia già fatti con il modo in cui ha
gestito questa situazione. È sotto occhi di tutti che, ormai, la maggioranza
non esiste più e la stessa leadership di Berlusconi è stata offuscata. Il premier
non è più in grado di guidare questo governo come nessun altro governo di una
repubblica”.
“Auspichiamo - aggiunge il deputato eletto nella ripartizione
estera Sud America e residente in Brasile - che l’attuale esecutivo si avvii
presto verso la conclusione e, se possibile, che se ne crei uno nuovo, utile
a cambiare l’attuale legge elettorale che si è rilevata incapace di rispondere
alle esigenze di governabilità del paese. Sia Prodi che Berlusconi, infatti,
ne hanno subito le conseguenze”. “La riforma della legge elettorale rappresenta
un gesto di responsabilità da parte di tutti, un impegno per andare oltre la
crisi. Non è possibile creare un nuovo esecutivo basandolo ancora su questa
finzione causata dalla legge attuale, nata - conclude Porta - per dare potere
a un’alleanza elettorale che poi, però, non ha capacità di governo”.
A rappresentare la voce del nuovo Futuro e Libertà ci
pensa Aldo Di Biagio. “L’evento di Perugia apre un’importante fase nella vita
politica del nostro paese", spiega il deputato eletto con il PdL nella ripartizione estera Europa e poi passato al Fli. "È stato presentato un manifesto della società civile
che è stato molto partecipato e ha ricevuto tante adesioni. Tra settanta giorni
si terrà il congresso fondativo di Futuro e libertà
a Milano. L’attenzione di Fli per la tematica degli
italiani all’estero è indiscutibile ed è stata già dimostrata in più occasioni,
insieme alla presenza di Mirko Tremaglia come riferimento per il mondo dell’immigrazione”.
“Diffiderei del concetto di antagonismo nei confronti
di Berlusconi - risponde Di Biagio, quando si accenna al rapporto tra Fli e attuale maggioranza -, né ritengo che la nascita di
Fli si possa presentare in questi termini. Noi stiamo creando
un polo diverso che non è sinonimo di antagonismo. Auguriamoci che la scena
politica italiana possa assistere a un mutamento nella politica del nostro paese
non in maniera traumatica”.
“Non in maniera traumatica” significa senza elezioni?
“In questo momento il paese non riuscirebbe a capire le elezioni – spiega il
parlamentare a Italiachiamaitalia.com -. È meglio andare avanti e procedere
con le riforme, è indispensabile che non ci sia uno scontro politico con il
Pdl. Credo che ci possano essere spazi per trovare soluzioni
all’interno di un unico percorso nel centrodestra. Da Fini è stata prospettata
una soluzione che ritengo interessante e mi auguro che il Pdl sappia coglierla”.
Sulla difficoltà di legare elezioni anticipate e crisi
economica torna anche Franco Narducci, Pd, che ricorda
parallelamente anche la precarietà del governo. “Gli eventi di questi ultimi
giorni fanno capire che la maggioranza non esiste più, in essa ci sono tensioni
fortissime e ogni giorno più acute. La richiesta di Fini a Perugia è molto indicativa
da questo punto di vista, credo che sia necessario uscire da questo groviglio
di contrapposizioni e di rilassatezza dei costumi presente all’interno della
maggioranza. Siamo franchi, in qualsiasi altro paese il capo del governo avrebbe
già dato le dimissioni”.
“Mi auguro - continua il deputato eletto nella ripartizione
estera Europa e residente in Svizzera - che si superi la fase del berlusconismo attraverso un governo di centrodestra guidato,
però, da altri. Non capisco se l’invito di Fini sarà accolto ma sarebbe un bene,
soprattutto per l’immagine del nostro paese che, vista dall’estero, è veramente
negativa. Ad approfittarsene sono, come sempre, i paesi concorrenti all’Italia,
quelli che hanno tutti gli interessi a rappresentarci come una nazione di tanti
vizi e nessuna virtù. D’altronde non sarebbe la prima volta, tutti ricordiamo
quando
“È necessaria una dose di responsabilità per uscire da
questo clima che porta alla disaffezione da parte del popolo italiano verso
le istituzioni e trovare una soluzione è compito proprio del centrodestra “.
Quindi lei non è favorevole alle elezioni anticipate? “In questo momento le
elezioni significherebbero mancanza di responsabilità. In una fase caratterizzata
dal crollo del Pil e dalla recessione economica, mettersi a fare campagna elettorale
- conclude Narducci - creerebbe un pericoloso vuoto
per troppi mesi”.
La voce più ottimista è quella del deputato Pdl Amato Berardi, secondo il quale
“per il bene del paese bisogna trovare un accordo”. Berardi,
eletto nella ripartizione estera Nord America e residente negli Stati Uniti,
si dice convinto che “tra le forze presenti in Parlamento si troverà un punto
d’incontro entro le prossime settimane, ad esempio includendo nella maggioranza
anche l’Udc. Non possiamo permetterci di rischiare una tornata elettorale, in
particolare - conclude Berardi - se pensiamo al momento
di crisi attuale, alle piccole e medie imprese del Centro Sud che chiudono giornalmente
e al made in Italy che sta risentendo di tutto ciò”.
(Barbara Laurenzi-www.italiachiamaitalia.com /