INFORM - N.209 - 10 novembre 2010


CONVEGNI

A Bergamo dall’11 al 13 novembre

“Le migrazioni rappresentate: studi, memorie, parole e immagini”

 

BERGAMO – “Le migrazioni rappresentate: studi, memorie, parole e immagini”. E’ il titolo del convegno che si terrà a Bergamo dall’11 al 13 novembre, Sala dei Giuristi, Palazzo della Ragione, P.zza Vecchia, Città Alta.

Il convegno è organizzato da Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea , Biblioteca “Di Vittorio” Cgil Bergamo,  in collaborazione con Lab80Film , Fondazione Bergamo nella Storia

L’intento del convegno è quello di coinvolgere sia un pubblico non specialistico che il mondo legato alla scuola (università, scuole superiori, studiosi) per far emergere la complessità del fenomeno, erodere l’immagine cristallizzata e stereotipata dell’emigrazione italiana e nello stesso tempo collegarsi al tema dell’immigrazione al centro del dibattito civile, politico e giuridico.

Il convegno si articolerà in cinque sezioni: tre sessioni di interventi, una proiezione di materiale

audiovisivo con incontro e una tavola rotonda. I due assi portanti su cui si muove l’iniziativa sono la lettura comparata di emigrazione e immigrazione e la scelta di affrontarla attraverso la chiave della rappresentazione e dell’autorappresentazione, per poter mettere a fuoco alcuni temi che, sollecitandoci nel presente, ci inducono a far diventare il passato storia.

Nella prima sessione, dopo un intervento di apertura dedicato al racconto dell’emigrazione italiana nella seconda metà del Novecento, si affrontano, dal punto di vista della rappresentazione, l’emigrazione lombarda e

quella bergamasca, e si comincia ad indagare l’immigrazione attraverso i cambiamenti che hanno prodotto nella società italiana.

Nella seconda sessione vengono affrontate la rappresentazione dei clandestini e quella delle donne e la rappresentazione e auto rappresentazione, che di sé e della propria esperienza hanno dato i migranti, italiani e no, di ieri e di oggi attraverso la parola scritta: diari, lettere, memorie e letteratura.

Nella terza e ultima sessione di interventi, viene posta al centro della riflessione la rappresentazione delle migrazioni partendo dalla memoria soggettiva dei migranti attraverso i diari e le testimonianza per arrivare alla costruzione di una memoria dell’emigrazione in contesti “istituzionali” come i musei e le mostre; in chiusura un’indagine sul ruolo giocato dalla fotografia giornalistica nella costruzione della rappresentazione dei migranti dagli anni Ottanta ad oggi. Alla fine di questa terza sessione di interventi si terrà una visita alla mostra fotografica e documentaria, che verrà ufficialmente inaugurata il giorno successivo, costituita da una sezione dedicata agli emigrati bergamaschi tra Otto e Novecento e da una sezione - affidata ai fotografi Isabella Balena e Roberto Giussani - sui migranti presenti nel territorio bergamasco.

Nello sviluppo delle due sessioni, seconda e terza, si passa quindi dalla rappresentazione attraverso la parola a quella attraverso l’immagine fissa (la fotografia) per arrivare, in chiusura della terza sessione, all’immagine in movimento con la proiezione del film di Alvaro Bizzarri Lo stagionale, uno dei suoi lavori sulla condizione dei migranti stagionali in Svizzera negli anni Settanta, cui seguirà un incontro con il regista e gli autori di alcuni documentari sull’emigrazione bergamasca che la Lab 80 prodotto con il Centro Studi Valle Imagna.

A chiusura del convegno, il terzo giorno, si è pensato ad uno “spazio” con l’obiettivo di far dialogare attori diversi: operatori che lavorano sull’immigrazione nel territorio e studiosi delle migrazioni. Questa sessione sarà articolata in tre momenti: un intervento di apertura che farà il punto sulle sessioni del convegno svolte nei giorni precedenti, una tavola rotonda in cui si confronteranno diverse organizzazioni che si occupano di immigrazione nella nostra realtà locale, e un intervento conclusivo che faccia emergere le contraddizioni e la povertà dei modelli culturali che tuttavia ispirano da un lato le pratiche decisorie a livello politico, giuridico e amministrativo e dall’altro formano il senso comune sul tema dell’immigrazione. (Programma alla pagina http://www.altreitalie.it/UPLOAD/ALL/84320.pdf ) (Inform)

 

 


Vai a: