INFORM - N. 209 - 10 novembre 2010


ASSOCIAZIONI

Gaetano Calà in Argentina: Le nuove iniziative dell’ANFE Sicilia

Un film sui pescatori siciliani di Mar del Plata e della Patagonia. Inoltre, si prepara l’omaggio al 150º dell'Unità d’Italia

 

BUENOS AIRES - Gaetano Calá, direttore generale dell'ANFE Sicilia (Associazione Famiglie degli Emigrati) si trova in Argentina per annunciare e presentare diverse iniziative, specialmente culturali, in programma per l'anno del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, da associare al Bicentenario argentino celebrato quest'anno. Calà ha assunto funzioni di maggiore impegno e responsabilità a Palermo da quando, poche settimane, fa il presidente dell'ANFE Sicilia, dottor Paolo Genco, un dirigente storico dell'istituzione, è stato chiamato alla presidenza nazionale dell'ANFE, dopo lunghi anni di lavoro in Sicilia.

In Argentina l'ANFE Sicilia svolge da tempo una importante attività con diverse iniziative culturali, attuate - quasi ogni anno - in collaborazione con le associazioni siciliane locali e con gli auspici e l'appoggio delle autorità diplomatico-consolari italiane. Basti ricordare le diverse mostre, gli spettacoli teatrali, i corsi di formazione in diversi settori e la promozione di viaggi in Italia per connazionali particolarmente meritevoli o bisognosi, che altrimenti avrebbero avuto difficoltà a rivedere la propria terra o a scoprire le proprie origini.

In questa occasione le iniziative dell'ANFE Sicilia si concentrano soprattutto a Mar del Plata. Gaetano Calà - che ha visitato più volte questo Paese ed è largamente conosciuto nella collettività - appena arrivato a Buenos Aires si è trasferito a "Mardel" per organizzare, con gli auspici del console Fausto Panebianco e la collaborazione delle istituzioni regionali della comunità, come l'URSA e i diversi esponenti che ne fanno parte, l'attività della troupe cinematografica guidata dal regista Enzo Incontro. Il regista viene a girare, per conto dell'ANFE, un documentario sui pescatori italiani a Mar del Plata e in Patagonia, per cui, dopo la tappa marplatense, gli operatori si trasferiranno proprio in Patagonia per portare a termine questo importante progetto che l'ANFE ha battezzato Pescatori leggendari, già in parte realizzato dallo stesso regista con il film girato in Australia e negli Stati Uniti e presentato con il titolo “Il Mare di Joe” in diversi festival specializzati, dov'è stato apprezzato ed anche premiato.

Al riguardo abbiamo rivolto qualche domanda al dirigente dell'ANFE nel suo passaggio per Buenos Aires, dove rientrerà nei prossimi giorni per diversi incontri con le autorità e con esponenti della collettività.

Il dottor Calà ci ha chiarito che il suo viaggio risponde all'esigenza di raccogliere materiale e concretare contatti volti a poter realizzare l'anno venturo alcune manifestazioni sia in Sicilia che in Argentina per ricordare le storiche ricorrenze del 150º dell'Unità d'Italia ed il Bicentenario argentino. Sarà fatto naturalmente -ha sottolineato- con la partecipazione e la collaborzione anche di istituzioni locali.

Come mai, dottor Calà, un film tra le iniziative dell'ANFE?

Per carità, non temano i grandi produttori cinematografici che gli si voglia fare concorrenza -risponde scherzando Calà - noi abbiamo preso solo un'iniziativa di carattere culturale, fortemente inquadrata nei nostri programmi di promozione delle attività e della storia che riguarda la nostra emigrazione.

E i pescatori...?

Sì, i siciliani c'entriamo molto con la pesca e con i pescatori. C'è tutta una storia di lavoro, di sacrifici e di progresso al tempo stesso che -riteniamo- merita di essere ricordata ed esaltata. Di qui l'idea del film, per rendere omaggio ai pescatori d'origine siciliana che in tutto il mondo, si può dire, hanno portato la loro intraprendenza e hanno diffuso l'amore per il mare e per la natura.

Un'operazione intonata al verde..?

Anche. Certo, perché ricordare questa storia negli Stati Uniti e in Australia (dove abbiamo già fatto) e qui in Argentina dove stiamo cercando di concludere, vuol dire anche esaltare le bellezze naturali. Il Sud argentino merita questa attenzione e questo sforzo che tornerà a beneficio anche della diffusione dei titoli turistici straordinari che vanta giustamente questo Paese e che abbiamo sempre ammirato. Ma, me lo lasci dire, al di là di tutto questo, la motivazione profonda della nostra iniziativa è volta a richiamare l'attenzione sul lavoro tradizionale (faticoso e sacrificato), una vera vicenda storica nel contesto dell'emigrazione dei nostri pescatori che, spesso partendo da posizioni tutt'altro che vantaggiose, sono stati capaci davvero di portare avanti e gestire opere, iniziative e realizzazioni degne d'elogio e d'ammirazione sotto molteplici aspetti. Per il caso argentino, mi consente un solo nome? Pensi cos'hanno costruito a Mar del Plata i fratelli Materia. Venivano dalla Sicilia e si tratta di gente fortemente legata al mare, sin dalle sue origini. E potremmo nominare certamente tanti altri...

Ma come sarà il film?

- Ci affidiamo ancora una volta a un regista esperto di mare, di natura, di pesca, di pescatori, che conosce a fondo "la materia" e che ci regalerà anche sull'Argentina certamente un prodotto ammirevole come il "Il Mare di Joe" che vogliamo concludere proprio con il capitolo argentino. (Tribuna Italiana/Inform)


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