RETE CONSOLARE
Il 13 novembre la riunione del Comites di Lille
Durante l’incontro si discuterà sulla chiusura della
sede consolare di Lille. Lettera del presidente Bruno De Santis al ministro
degli Esteri Frattini
LILLE – Alle 9,30 di sabato 13 novembre si terrà a Lille, presso il salone del Consolato d’Italia, un’assemblea del Comites allargata ai rappresentanti delle associazioni, dei patronati e delle missioni cattoliche italiane. Durante l’incontro, a cui saranno invitate anche personalità francesi, verrà fatto il punto sulle iniziative già realizzate e da porre ancora in essere contro la chiusura del consolato di Lille che dovrebbe divenire operativa già a giugno del 2011.
Per tentate di far rientrare questa decisione il presidente del Comites di Lille Bruno De Santis ha scritto al ministro degli Esteri Franco Frattini. Nella lettera De Santis ricorda i numerosi messaggi inviati dalle autorità francesi, le cinque deliberazioni di altrettanti consigli comunali della circoscrizione di Lille e la petizione, con circa 900 firme, che chiedono il mantenimento della sede consolare di Lille.
“La nostra comunità, il nostro Comites, - scrive De Santis - non sono insensibili agli imperativi del necessario rigore nella gestione della spesa pubblica anzi, in quanto cittadini della repubblica, reclamano una ferma applicazione degli stessi .Ma il rigore non può voler dire tagli indiscriminati che non fanno che produrre effetti nefasti e devastanti allorché, sull’altro piatto della bilancia, i costi finanziari, umani, politici, culturali e di oscuramento dell’immagine del nostro Paese sono preponderanti. Mi creda - prosegue il presidente del Comites rivolgendosi al ministro - non è con lo spirito di parte lesa o di questuanti ‘assistenza’ che gli italiani della circoscrizione consolare di Lilla si stanno battendo in difesa del Consolato, ma in quanto cittadini della repubblica che amano la loro patria ed il buon governo della stessa ; da cittadini che amano la preminenza dei politici e della politica sulla gestione meramente burocratica condotta da funzionari che vorrebbero accecare gli uni e mettere la ‘camiciola’ all’altra”.
Dopo aver evidenziato la necessità di non privare la nostra comunità residente in questa regione della Francia del “luogo privilegiato di interscambio politico, culturale e sociale con la comunità di accoglienza che è costituito dal consolato”, De Santis ha precisato come “i presunti, miseri risparmi previsti con la chiusura del nostro consolato ( circa 320.000 € all’orizzonte 2013,) rischino di trasformarsi in una chimera, tenuto conto dei costi generati dalla chiusura stessa, dagli aumenti delle spese per il personale trasferiti in altre sedi e dalle spese di reperimento e di arredamento di nuovi locali per ospitarli. Senza tener conto dei costi umani che, in Paesi civili, sono tenuti sempre più in conto”.
Dal presidente del Comites vengono anche suggerite alcune soluzioni volte ad ottimizzare i costi economici per la gestione della sede consolare, come ad esempio il trasferimento del consolato in nuovi locali al centro di Lille, con spese di affitto inferiori rispetto a quelle attuali, la revisione delle indennità di rischio per le sedi disagiate e l’impiego più massiccio di personale locale a contratto che consentirebbe anche di dare lavoro ad alcuni giovani della comunità italiana. Per De Santis la soppressione del consolato di Lille, con il conseguente spostamento delle competenze alla sede consolare di Parigi, comporterebbe sia un disagio economico e fisico, soprattutto per la componente più anziana della comunità, sia un duro colpo ai rapporti culturali, sociali ed economici che si sono intessuti nel corso di decenni tra il Nord della Francia e l’Italia. Un contesto, caratterizzato anche da importanti investimenti verso il nostro paese, che è già stato messo alla prova dalla chiusura dell’Istituto Italiano di Cultura di Lilla.
“Inoltre, - aggiunge
il presidente del Comites - non andrebbe trascurato il fatto che la regione
di cui Lille è capitale è capofila dell’Euroregione (che riunisce il Nord –
Pas de Calais, il Kent,