INFORM - N.207 - 8 novembre 2010


PARTITI

Sinistra italiana in Svizzera: bilancio del Congresso Sel alla riunione del Coordinamento

La posizione sulle iniziative referendarie in Svizzera del 28 novembre

 

ZURIGO – Il 7 novembre si è riunito a Zurigo il Coordinamento della Sinistra Italiana in Svizzera, presenti rappresentanti delle aree di Basilea, Zurigo, Soletta, Rheinfelden e Ticino.

“La riunione – informa un comunicato della Sinistra italiana in Svizzera (che aderisce a Sinistra Ecologia e Libertà) - è servita a fare un bilancio del Congresso Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà. A questo proposito sono stati sottolineati dai delegati Sel della Svizzera alcuni elementi di forte innovazione politica, culturale e di linguaggio emersi dal Congresso. Sel nasce non solo come soggetto in grado di affrontare con successo le prossime scadenze elettorali, ma anche con l’ambizione di radicare nella società una nuova cultura della sinistra basata su valori etici, politiche di pace, difesa ed estensione dei diritti del lavoro, una politica ambientale sostenibile, diritti civili e dei migranti, tutela dei beni comuni. Su queste basi, con la leadership forte, credibile e prestigiosa di Nichi Vendola, Sel può dare un contributo significativo a costruire una vera alternativa culturale e politica al modello berlusconiano e dare così nuovo slancio al popolo della sinistra. Come Circoli di Sel in Svizzera, insieme alle altre realtà organizzate in Europa dobbiamo ora – si sottolinea - impegnarci ad apportare al nuovo partito idee e proposte riguardanti le tematiche del lavoro, dei diritti dei migranti, delle politiche ambientali che scaturiscono dalla nostra esperienza nelle varie realtà europee, come pure dobbiamo farci carico di rappresentare al suo interno  le problematiche vecchie e nuove delle comunità italiane all’estero.

Il Coordinamento si è assunto l’impegno di perfezionare l’adesione a Sinistra Ecologia e Libertà, con il tesseramento di tutti i nostri iscritti. Inoltre è stato ribadito il sostegno a Nichi Vendola come candidato alle primarie del centrosinistra, lavorando affinché in vista delle primarie, che dobbiamo con forza rivendicare, anche in Svizzera si creino comitati unitari  per sostenere questa candidatura. La prossima scadenza del Congresso europeo di Sel vedrà impegnata la Svizzera ad assicurare un contributo significativo di presenze e di proposte. Inoltre è stata espressa la nostra disponibilità a ospitare i lavori congressuali”.

Infine – informa la nota - il Coordinamento ha preso posizione sulle iniziative refendarie in votazione in Svizzera il prossimo 28 novembre. Sull’iniziativa promossa dall’Udc svizzera e dalle destre xenofobe “Espulsione degli stranieri che commettono reati” diciamo un No netto in quanto adotta argomenti di chiaro stampo razzista che criminalizzano in modo indistinto le centinaia di migliaia di immigrati che vivono e lavorano in Svizzera. Ugualmente diciamo No alla controproposta del governo svizzero in quanto, sia pure limitando l’espulsione a casistiche di reato più gravi, si basa sullo stesso principio discriminatorio. Per quanto riguarda l’iniziativa “Imposte eque”, promossa dal Partito Socialista e dalla sinistra svizzera, diciamo Sì in quanto è urgente in un paese a struttura federale come la Svizzera stabilire parametri equi ed unitari di tassazione evitando meccanismi che permettono ad alcune realtà cantonali di costituirsi sempre più come paradisi fiscali fissando, per le categorie più abbienti o per cittadini stranieri che vi stabiliscono strumentalmente la loro residenza, aliquote particolarmente vantaggiose”. (Inform)

 

 


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