INFORM - N.207 - 8 novembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

In Israele il ministro delle Politiche Agricole

Giancarlo Galan incontra a Gerusalemme la comunità italiana

Domani visita a Centro di ricerca di Sde Boker e intervento a Conferenza internazionale su lotta contro desertificazione. Il ministro firmerà  memorandum per cooperazione scientifica in campo agricolo

 

GERUSALEMME – Iniziata oggi la visita di due giorni in Israele del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan.

Come primo atto Galan a Gerusalemme ha incontrato la comunità italiana presso il Tempio italiano, antica Sinagoga trasferita a Gerusalemme da Conegliano Veneto nel 1951.

Domani mattina il ministro visiterà alcuni laboratori del Centro di ricerca di Sde Boker, nel deserto del Negev nel sud d’Israele, insieme al direttore del Centro Pedro Berliner.

Alle ore 12.15 Galan interverrà alla Conferenza internazionale sulla lotta contro la desertificazione, sempre a Sde Boker, con il ministro israeliano dell'Agricoltura Shalom Simhon e firmerà insieme al collega israeliano un Memorandum of Understanding di cooperazione scientifica in campo agricolo.

Oggi, come accennato, Galan ha incontrato la comunità italiana. Il Comites di Israele riferisce sull’incontro. Insieme alla delegazione che lo accompagnava costituita da sei  tra consiglieri, segretari ed ufficio stampa il ministro Galan è stato accolto dal vicepresidente della Organizzazione degli ebrei italiani di Gerusalemme, Vito Anav.

Durante la visita  alla Sinagoga di Conegliano Veneto gli sono state rivolte parole di aaluto  dallo stesso Anav e dal presidente del Comites Beniamino Lazar

Entrambi hanno presentato al ministro la composizione della comunità italiana in Israle sia da un punto di vista numerico (la più grande dell`Asia) sia qualitativo. Sono stati ricordati alcuni grandi  personaggi che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo del paese citando, tra gli altri Luciano Forti, grande ricercatore nel campo dell’agricoltura, e Joel De Malach, l’inventore dell’irrigazione a goccia. In particolare Vito Anav ha chiuso il suo intervento  invitando il ministro ad avere un pensiero particolare per il soldato Ghilad Shalit da più di tre anni prigioniero di Hamas. Il ministro Galan ha risposto ai saluti esprimendo – riferisce ancora il Comites -  una “miscela di sentimenti” .Ed affermando di sentirsi anch’egli una piccola parte della bella  Sinagoga  che rinnova in lui il ricordo della intensa collaborazione con le comunità ebraiche di Padova e di Venezia degli anni della sua presidenza alla Regione Veneto.

Al ministro Galan sono state rivolte alcune domande dai giornalisti presenti all’incontro (Landi e Pagliara) ed egli – spiega il Comites - è stato particolarmente contento di poter dare qualche spiegazione in più sul significato della visita in programma per domani  al Centro di ricerca di Sde Boker, nel deserto del Negev.Galan ha sottolineato come Israele rappresenti per l’Italia il primo partner nel campo della ricerca, secondo solamente agli Stati Uniti e come l’Italia guardi con interesse primario anche alle biotecnologie che sono all’avanguardia in questo paese.(Inform)

 

 


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