ITALIANI ALL’ESTERO
In Israele il ministro delle Politiche Agricole
Giancarlo Galan incontra a
Gerusalemme la comunità italiana
Domani visita a Centro di ricerca di Sde Boker e intervento a Conferenza
internazionale su lotta contro desertificazione. Il ministro firmerà memorandum
per cooperazione scientifica in campo agricolo
GERUSALEMME – Iniziata oggi la visita di due giorni in
Israele del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan.
Come primo atto Galan a Gerusalemme
ha incontrato la comunità italiana presso il Tempio italiano, antica Sinagoga
trasferita a Gerusalemme da Conegliano Veneto nel 1951.
Domani mattina il ministro visiterà alcuni laboratori
del Centro di ricerca di Sde Boker,
nel deserto del Negev nel sud d’Israele, insieme al direttore del Centro Pedro
Berliner.
Alle ore 12.15 Galan interverrà
alla Conferenza internazionale sulla lotta contro la desertificazione, sempre
a Sde Boker, con il ministro
israeliano dell'Agricoltura Shalom Simhon e firmerà
insieme al collega israeliano un Memorandum of Understanding
di cooperazione scientifica in campo agricolo.
Oggi, come accennato, Galan
ha incontrato la comunità italiana. Il Comites di
Israele riferisce sull’incontro. Insieme alla delegazione che lo accompagnava
costituita da sei tra consiglieri, segretari ed ufficio stampa il ministro
Galan è stato accolto dal vicepresidente della Organizzazione
degli ebrei italiani di Gerusalemme, Vito Anav.
Durante la visita alla Sinagoga di Conegliano Veneto
gli sono state rivolte parole di aaluto dallo
stesso Anav e dal presidente del Comites Beniamino Lazar
Entrambi hanno presentato al ministro la composizione
della comunità italiana in Israle sia da un punto
di vista numerico (la più grande dell`Asia) sia qualitativo. Sono stati ricordati
alcuni grandi personaggi che hanno contribuito in modo determinante allo
sviluppo del paese citando, tra gli altri Luciano Forti, grande ricercatore
nel campo dell’agricoltura, e Joel De Malach, l’inventore
dell’irrigazione a goccia. In particolare Vito Anav
ha chiuso il suo intervento invitando il ministro ad avere un pensiero
particolare per il soldato Ghilad Shalit
da più di tre anni prigioniero di Hamas. Il ministro Galan
ha risposto ai saluti esprimendo – riferisce ancora il Comites
- una “miscela di sentimenti” .Ed affermando di sentirsi anch’egli una
piccola parte della bella Sinagoga che rinnova in lui il ricordo
della intensa collaborazione con le comunità ebraiche di Padova e di Venezia
degli anni della sua presidenza alla Regione Veneto.
Al ministro Galan sono state
rivolte alcune domande dai giornalisti presenti all’incontro (Landi e Pagliara) ed egli – spiega
il Comites - è stato particolarmente contento di poter
dare qualche spiegazione in più sul significato della visita in programma per
domani al Centro di ricerca di Sde Boker,
nel deserto del Negev.Galan ha sottolineato come Israele
rappresenti per l’Italia il primo partner nel campo della ricerca, secondo solamente
agli Stati Uniti e come l’Italia guardi con interesse primario anche alle biotecnologie
che sono all’avanguardia in questo paese.(