INFORM - N.207 - 8 novembre 2010
ITALIA-TURCHIA
Interverranno i ministri degli Esteri Frattini e Davutoglu
VII Forum a Roma il 9 novembre
“Le relazioni tra Turchia, Italia ed Europa in un periodo
di forti cambiamenti economici e politici”
ROMA - Le relazioni tra Turchia, Italia ed Europa in
un periodo di forti cambiamenti economici e politici saranno al centro del settimo
Forum di Dialogo Italo-Turco, in programma il 9 novembre
a Roma, durante il quale saranno affrontati anche i temi della cooperazione
energetica e tecnologica.
Il Foro coincide quest'anno con una fase ottimale – sottolinea
la Farnesina
-dei rapporti politici ed economici tra i due Paesi e sarà anche un'occasione
per una visita del ministro degli Esteri turco Ahmet
Davutoglu a Roma, durante la quale avrà una serie di colloqui
con il suo omologo Franco Frattini e sarà ricevuto dal presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano (i discorsi dei due ministri al Forum sono previsti in tarda
mattinata, ndr).
La Farnesina ricorda che sul fronte economico,
secondo i più recenti dati ICE, le imprese italiane che operano in Turchia sono
811 e nel 2009 l'Italia
è stato il quarto Paese partner commerciale, con un saldo positivo pari a 1,8
miliardi di dollari. La quota di mercato dell'Italia sul totale delle importazioni
turche è stata del 5,5%. Nei primi sei mesi del 2010 l'interscambio tra Italia
e Turchia ha fatto registrare un aumento del 34,78 % per un valore di otto miliardi
di dollari. Le esportazioni italiane sono state pari a 4,7 miliardi di dollari
(con un aumento del 43,39% rispetto allo stesso periodo del 2009), mentre le
importazioni italiane hanno raggiunto i 3,3 miliardi (+24,18%) con un saldo
attivo per l'Italia per quasi 1,4 miliardi di dollari.
Sul fronte del dialogo politico l’Italia – rimarca la Farnesina - è tra i principali
sponsor dell'adesione della Turchia all'UE, nella considerazione che la
Turchia è storicamente e geograficamente parte della civiltà
europea ed è membro della NATO fin dagli inizi. L’Italia ritiene poi che sia
interesse europeo includere la Turchia anche per avere una
politica credibile in Medio Oriente, focolaio delle principali crisi internazionali.
L’Unione Europea, inoltre, potrebbe beneficiare del dinamismo della società
turca, con una popolazione giovane e un’economia in grande ascesa (Programma
del Forum http://www.eastonline.it/files/9_novembre_Forum_italo_turco%20.pdf
) .(Inform)
Vai a: