STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Commemorazione
del 4 Novembre a Berna
BERNA - Giovedì
4 novembre, giornata delle Forze Armate e dell’ Unita d’Italia, ha avuto luogo
a Berna la cerimonia in ricordo della conclusione
del Primo Conflitto Mondiale e di tutti coloro che in guerra o durante le missioni
di pace hanno immolato la propria vita per il bene della Patria.
La cerimonia
si è svolta in due momenti distinti: il primo al mattino, al seguito della S.
Messa presso
Un'organizzazione
perfetta per una serata accogliente, con l’incontro di persone di diversi Uffici
internazionali che hanno potuto degustare alcuni prelibati prodotti gastronomici
della nostra Nazione.
In mancanza del Capo Gruppo Antonio Strappazzon, assente per altri impegni, Franco Vola, Vice Capo Gruppo e Luciano Caon consigliere, accompagnati da Carmelo Vaccaro Coordinatore della S.A.I.G e Amico del Gruppo, sono stati ricevuti dal Col. Luciano Repetto dove hanno portato i saluti del Gruppo Alpini di Ginevra.
In questa ricorrenza
abbiamo intervistato il Col. Luciano Repetto per chiedergli quali siano i compiti
dell’Ufficio dell’Addetto per
Col.
Repetto, quali sono le funzioni del suo Ufficio?
Le possibilità
di poter sviluppare formule di cooperazione
tra le Forze Armate Svizzere e quelle italiane sono molteplici. Nell’ ultimo Rapporto sullo stato dell’Esercito sulla politica
di sicurezza, presentato dal Consiglio Federale il 1 ottobre, viene
indicata l’importanza della cooperazione bilaterale, da perseguire in diversi
settori e svariate tipologie di funzioni.
Io ritengo
che sia importante continuare a perseguire la collaborazione sulla base anche
dagli accordi già sanciti nel tempo, o eventualmente da implementare, tra le F.A.
italiane e svizzere, per riuscire a raggiungere obbiettivi che, in altro modo,
sarebbero difficilmente perseguibili quali la lotta all’eversione e al terrorismo,
reali minacce sempre più variegate in determinati settori, e inusuali sino a qualche
tempo fa. Altro aspetto di particolare rilievo per la cooperazione bilaterale
tra Svizzera e Italia è rappresentato dal supporto che le Forze Armate possono
fornire alle popolazioni in caso di pubbliche calamità. In tale ambito, la cooperazione
fra
Considerando
la neutralità della Svizzera e la sua non adesione a organizzazioni internazionali
quali l’UE
Quali sono le motivazioni che potrebbero portare
ad una eventuale chiusura dell’Ufficio dell’Addetto Militare presso l’Ambasciata
d’Italia in Svizzera?
Nell’ambito
della particolare situazione economica a livello mondiale che ha quindi coinvolto
svariati settori dello Stato italiano, potrebbe essere attuata una riorganizzazione
dell’Ufficio ed una eventuale chiusura della sede di Berna. Si auspica, comunque,
che possa essere trovata una soluzione ottimale che consenta di ottemperare alle
necessità economiche vigenti con il mantenimento delle funzioni, sommariamente
descritte in precedenza, svolte dall’Ufficio dell’Addetto per