INFORM - N. 205 - 4 novembre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI  

Laura Garavini (Pd) sull’approvazione della legge che sospende l’assistenza sociale per i condannati di terrorismo e criminalità organizzata

“Sarebbero bastati controlli rigorosi con i conseguenti interventi amministrativi. La norma rischia di essere del tutto superflua”

 

ROMA - “Non è togliendo l´assegno sociale a qualche mafioso che indeboliremo le mafie”. È questa l’opinione della deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, sulla proposta di legge che prevede la sospensione dell’assistenza sociale a soggetti condannati per terrorismo o criminalità organizzata. Approvata alla Camera con voto unanime (con la sola astensione dei Radicali) secondo la Garavini “la legge è diventata decorosa solo grazie all’ottimo lavoro svolto dal gruppo Pd nelle varie commissioni”.

“Come già nel caso del Piano straordinario antimafia - aggiunge la Garavini - ancora una volta la maggioranza ci presenta una legge dal valore meramente simbolico. Se vogliamo combattere veramente le mafie abbiamo bisogno di colpire il cuore della criminalità organizzata: la sua micidiale capacità di infiltrarsi nell’economia legale. Non dimentichiamo che i vari clans hanno un giro d’affari pari a cinque volte la finanziaria. Cosa

aspetta allora il Governo a fare leggi che contrastino seriamente il riciclaggio?”. Dalla Garavini viene inoltre ricordata la richiesta, avanzata dal Pd in Commissione Antimafia, di un’indagine conoscitiva volta ad individuare e dunque punire eventuali abusi di scorretto percepimento della pensione sociale da parte di carcerati al 41-bis. “Sarebbero bastati -  conclude la deputata - controlli rigorosi e conseguenti interventi amministrativi, senza bisogno di impegnare il Parlamento in una legge che rischia di essere del tutto superflua”. (Inform)


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