EUROPA-AMERICA LATINA
In Francia l’undicesimo “Forum di Biarritz”
All’iniziativa, intitolata “Relazioni Unione Europea-America
Latina: dove siamo e dove andiamo”, partecipa Fabio Porta (Pd)
BILBAO – Per l’undicesimo anno consecutivo politici, imprenditori e uomini di cultura europei e latino-americani si riuniscono nella città francese di Biarritz, al confine con i paesi baschi, per discutere sullo stato dei rapporti tra i due continenti.
All’appuntamento
internazionale, uno dei momenti più significativi per l’approfondimento delle
relazioni euro-latinoamericane, partecipa per la prima volta Fabio Porta, deputato
eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, che si di
“Il Foro de Biarritz – afferma Porta – si è conquistato in questi anni uno spazio specifico tra gli operatori politici, economici e culturali dei due continenti e questo grazie all’importanza dei temi affrontati ma soprattutto per l’altissimo livello rappresentativo dei suoi partecipanti”.
“Ex capi di Stato, come Raùl Alfonsìn (Argentina), Fernando Henrique Cardoso (Brasile) o Michelle Bachelet (Cile) vi hanno partecipato – continua l’esponente Pd, – insieme a leader di Paesi europei come Felipe Gonzales (Spagna) Mario Soares (Portogallo) e Nicolas Sarkozy, o ancora l’ex segretario generale dell’Onu Perez de Cuellar e il premio Nobel Rigoberta Menchù”.
“Il rapporto tra i due continenti affonda le proprie radici in una complessa storia comune – aggiunge il parlamentare italiano – ed è a mio parere una delle chiavi di volta per l’uscita dell’Europa dalla grave crisi internazionale e allo stesso tempo per la definitiva affermazione di un modello multilaterale di relazioni internazionali”.
“Come parlamentare
italiano – conclude Porta – sono felice di poter apportare un contributo specifico
a questa discussione strategica e centrale anche per il nostro Paese, che da
un fecondo e più organico rapporto con il continente latino-americano potrebbe
trarre positivi fattori di sviluppo e stimoli interessanti per una ripresa di
protagonismo in campo non soltanto economico, ma anche politico e sociale; e
tutto ciò anche grazie alla straordinaria presenza della comunità di origine
italiana in quei Paesi”. (