INFORM - N. 205 - 4 novembre 2010


SENATO DELLA REPUBBLICA

La Commissione Esteri esamina il provvedimento in materia di ordinamento e funzioni consolari

Il relatore redigerà le osservazioni con i rilievi emersi dal dibattito da inviare la Commissione parlamentare per la semplificazione

 

ROMA -  Osservazioni favorevoli allo schema di decreto su ordinamento e funzioni consolari, presentato dal ministro dei rapporti con il parlamento Elio Vito lo scorso 19 ottobre, sono risultate dal dibattito svolto ieri in Commissione Esteri del Senato.

La Commissione, al termine dell’esame, ha incaricato il relatore del provvedimento, Battista Caligiuri (Pdl), della stesura delle osservazioni con i rilievi emersi da rendersi alla Commissione parlamentare per la semplificazione (Bicamerale), a cui il provvedimento è stato assegnato in sede consultiva lo scorso 21 ottobre.

Come ha ricordato lo stesso Caligiuri, il decreto legislativo, resosi necessario ai sensi della legge che affida la governo il riassetto e la semplificazione della materia, una volta approvato abrogherebbe il riferimento normativo principale per l’esercizio delle funzioni consolari sino ad oggi rappresentato dal decreto del presidente della Repubblica del 5 gennaio 1967 (n.200).

“Il provvedimento in esame consta di norme di semplificazione e razionalizzazione delle disposizioni esistenti in materia di funzioni consolari, - ha spiegato Caligiuri, illustrandone i contenuti - con gli aggiornamenti richiesti dalle modifiche legislative intervenute dall’emanazione del decreto presidenziale del 1967”. Egli ha inoltre ricordato che “in linea con gli obiettivi di finanza pubblica diretti alla razionalizzazione delle risorse, come indicato nella legge finanziaria 2007, si è operato per raggiungere i necessari risparmi di spesa”. Tra le disposizioni adottate in questo senso “il ricorso a procedure informatizzate e telematiche in luogo delle attuali cartacee” e i dati sulle “unità di personale in servizio presso le strutture consolari le quali hanno subito un processo di razionalizzazione con chiusure di sedi, accorpamenti e declassamenti”.

Nel corso del dibattito, Claudio Micheloni, senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa, ha suggerito l’introduzione di disposizioni volte a chiarire ruolo e funzioni dei corrispondenti consolari, “la cui nomina – ha ricordato – ha subito un incremento di pari passo con la ristrutturazione della rete diplomatica e consolare”. Egli ha richiamato inoltre l’attenzione sulla formazione e la tenuta degli schedari ed elenchi dei cittadini italiani all’estero, specie per la corretta individuazione dei destinatari dei plichi elettorali inviati in occasione delle elezioni. “Si riscontra in Paesi come la Germania – ha detto il parlamentare - una notevole quota di materiale non consegnato poiché indirizzato a cittadine identificate dal loro cognome da nubile e non anche quello del coniuge. In tale ipotesi, sarebbe sufficiente prevedere l’invio dei plichi con la menzione di entrambi i cognomi”. Per Micheloni quest’ultima è una tematica di “particolare delicatezza ed urgenza, dal momento che va evitato che il materiale elettorale non venga consegnato in occasione delle prossime consultazioni”. L’esponente Pd ritiene inoltre auspicabile l’introduzione nel dispositivo di osservazioni riferite ai “rapporti tra consolati e Comites, prevedendone compiti e strumenti di raccordo”. In definitiva egli ha aggiunto di apprezzare l’intento di semplificazione in corso, ritenendo il dibattito un’utile occasione per richiamare l’attenzione su tematiche di rilievo per i connazionali all’estero.

Il presidente della Commissione Esteri Lamberto Dini e il sottosegretario del Mae Stefania Craxi hanno specificato che il decreto consiste essenzialmente in un riordino di funzioni già attualmente previste e svolte. “La sua finalità – afferma Stefania Craxi – non è dunque innovativa ma ricognitiva. Lo schema di decreto lascia inoltre impregiudicata la concreta individuazione della figure consolari e dell’efficienza della funzioni svolte”.

Condivide le osservazioni di Micheloni sul ruolo dei corrispondenti consolari Giampaolo Bettamio (Pdl), mentre Francesca Maria Marinaro (Pd) ne apprezza la segnalazione utile a garantire l’esercizio del diritto di voto alle donne italiane all’estero.

Bettamio rileva inoltre l’utilità di una “ricognizione circa i nominativi inseriti negli elenchi consolari”, mentre “una regolazione dei rapporti tra consolati e Comites andrebbe forse prevista in uno strumento diverso da quello in esame”.

Caligiuri dichiara infine la presa d’atto dei rilievi espressi, dichiarando la sua disponibilità a redigere osservazioni in tal senso indirizzate alla Commissione per la semplificazione. (Inform)


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