SENATO DELLA REPUBBLICA
Il relatore redigerà le osservazioni con i rilievi emersi
dal dibattito da inviare la Commissione parlamentare per la semplificazione
ROMA - Osservazioni favorevoli allo schema di decreto su ordinamento e funzioni consolari, presentato dal ministro dei rapporti con il parlamento Elio Vito lo scorso 19 ottobre, sono risultate dal dibattito svolto ieri in Commissione Esteri del Senato.
Come ha ricordato lo stesso Caligiuri, il decreto legislativo, resosi necessario ai sensi della legge che affida la governo il riassetto e la semplificazione della materia, una volta approvato abrogherebbe il riferimento normativo principale per l’esercizio delle funzioni consolari sino ad oggi rappresentato dal decreto del presidente della Repubblica del 5 gennaio 1967 (n.200).
“Il provvedimento
in esame consta di norme di semplificazione e razionalizzazione delle disposizioni
esistenti in materia di funzioni consolari, - ha spiegato Caligiuri, illustrandone
i contenuti - con gli aggiornamenti richiesti dalle modifiche legislative intervenute
dall’emanazione del decreto presidenziale del
Nel corso del
dibattito, Claudio Micheloni, senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa,
ha suggerito l’introduzione di disposizioni volte a chiarire ruolo e funzioni
dei corrispondenti consolari, “la cui nomina – ha ricordato – ha subito un incremento
di pari passo con la ristrutturazione della rete diplomatica e consolare”. Egli
ha richiamato inoltre l’attenzione sulla formazione e la tenuta degli schedari
ed elenchi dei cittadini italiani all’estero, specie per la corretta individuazione
dei destinatari dei plichi elettorali inviati in occasione delle elezioni. “Si
riscontra in Paesi come
Il presidente della Commissione Esteri Lamberto Dini e il sottosegretario del Mae Stefania Craxi hanno specificato che il decreto consiste essenzialmente in un riordino di funzioni già attualmente previste e svolte. “La sua finalità – afferma Stefania Craxi – non è dunque innovativa ma ricognitiva. Lo schema di decreto lascia inoltre impregiudicata la concreta individuazione della figure consolari e dell’efficienza della funzioni svolte”.
Condivide le osservazioni di Micheloni sul ruolo dei corrispondenti consolari Giampaolo Bettamio (Pdl), mentre Francesca Maria Marinaro (Pd) ne apprezza la segnalazione utile a garantire l’esercizio del diritto di voto alle donne italiane all’estero.
Bettamio rileva inoltre l’utilità di una “ricognizione circa i nominativi inseriti negli elenchi consolari”, mentre “una regolazione dei rapporti tra consolati e Comites andrebbe forse prevista in uno strumento diverso da quello in esame”.
Caligiuri di