LINGUA E CULTURA
ITALIANA
A rischio la delegazione delle Dante presso
ROMA - I recenti tagli apportati dalla legge Finanziaria
mettono a rischio l’operato della Società Dante Alighieri in sede di Commissione
Europea a Bruxelles. Lo rende noto un comunicato della stessa Dante che ricorda
come le sue risorse siano state decurtate del 64% in due anni.
“Le azioni intraprese – precisa la nota - per la recente
battaglia sul Brevetto europeo, per l’affermazione del diritto paritetico dell’uso
dell’italiano nel sito Internet ufficiale dell’Ue, http://europa.eu/index_it.htm , e per
l’opposizione alle decisioni del presidente Barroso a favore del trilinguismo
anglo-franco-tedesco, non avranno più quell’efficacia che negli ultimi anni
ha consentito di registrare più di una vittoria da parte italiana”.
Dalla Dante viene citato anche il “Rapporto Maalouf”, redatto nel 2008 e contenente le proposte
del Gruppo degli intellettuali per il dialogo interculturale costituito su iniziativa
della Commissione Europea, in cui si legge “trascurare una lingua significa
correre il rischio che i suoi locutori voltino le
spalle all’idea europea. Non può aderire pienamente alla costruzione europea
chi non ha la sensazione che la propria cultura, e in primo luogo la propria
lingua, sia pienamente rispettata e che l’integrazione del suo Paese nell’Unione
Europea contribuisce a dare maggiore prestigio alla propria lingua e alla propria
cultura e non a renderle marginali». E ancora: “Ogni lingua è il prodotto di
un’esperienza storica unica, è portatrice di una memoria, di un patrimonio letterario,
di un’abilità specifica, e costituisce il fondamento legittimo di un’identità
culturale. Le lingue non sono intercambiabili, di nessuna si può fare a meno,
nessuna è superflua”. (