STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
Tribuna Italiana, 3.11.2010
Omaggio alle associazioni italiane nel Senato dell’Argentina
BUENOS AIRES -
Nel Salone Manuel Belgrano del Senato argentino, sono stati consegnati i diplomi
con cui la Direzione generale di Cultura della Presidenza del Senato Nazionale,
ha voluto riconoscere l’opera svolta da un gruppo delle associazioni italiane,
in favore della comunità. L’AIMI,
La cerimonia di
consegna si è svolta martedì della settimana scorsa presieduta dal promotore
dell’iniziativa (che il Senato ha di
Ringraziando le associazioni che poco dopo avrebbero ricevuto i diplomi, il sen. Gioja (i cui antenati sono tutti venuti dall’Italia) ha ricordato che ci sono tante altre associazioni italiane che meritano il riconoscimento e che ci saranno altre edizioni di questa manifestazione, concludendo con un l’augurio che l’integrazione degli italiani nella società argentina continui a dare frutti nel miglioramento della qualità di vita di tutti.
Dopo il saluto del dott. Pedro A. Marabini, Direttore generale di Cultura del Senato, è iniziata la consegna dei diplomi, cominciata con la Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina. Il dott. Antonio Pisano, suo presidente, ha invitato la collettività ad impegnarsi nel tramandare le associazioni alle nuove generazioni.
Il presidente della Federazione Siciliana Fesisur, Carmelo Pintabona, ha ribadito quanto detto da Pisano ed ha sottolineato che ci sono a Buenos Aires e nel resto dell’Argentina tante associazioni e federazioni che meritano lo stesso riconoscimento che è stato consegnato al Senato.
Pablo Boccia, segretario della Nazionale Italiana (il presidente Marcelo Pacifico era fuori sede per motivi di lavoro) ha detto che il sodalizio, che l’anno prossimo compirà 150 anni, è aperto a tutta la comunità.
Altrettanto ha detto il presidente dell’Unione e Benevolenza Carmelo Menza e il segretario della “nonna” Scaturchio, ha detto che dall’AIMI sono nate altre associazioni e iniziative italiane, come l’Ospedale Italiano o i Pompieri Volontari di La Boca.
Da parte sua Antonio Turtora, presidente dell’Associazione Reduci Ex Combattenti, ha ricordato le migliaia di italiani che ritornarono in Italia allo scoppio della Prima Guerra mondiale, che furono alla base della nascita del sodalizio da lui presieduto. Turtora ha dedicato il diploma “a tutti i combattenti di tutte le guerre e ai militari italiani in missione di pace, dove anche oggi si muore, anche se non sempre ci si ricorda di loro”.
I due vicepresidenti dello Sportivo Italiano Saulino e Otranto, nel ringraziare per il riconoscimento, hanno ricordato la storia dello Sportivo e sottolineato come le società sportive contribuiscono a togliere i bambini dalle strade.
Ricevendo il diploma di riconoscimento a nome della Dante Alighieri di Buenos Aires, l’avv. Mario Orlando ha detto che il valore dei riconoscimenti, come ricordava Cortázar, va considerato in base a chi lo consegna, a chi lo riceve e con chi viene condiviso. Su chi lo consegna, il Senato, si è augurato che presto venga riconosciuto, come avveniva una volta, come la Camera dei Padri della Patria. In riferimento alle associazioni che hanno ricevuto il riconoscimento con la Dante, ha rievocato il passato mazziniano dell’Unione e Benevolenza, monarchico della Nazionale, i valori alla base della Reduci, la storia e il prestigio dell’Ospedale Italiano, augurandosi anche che la società argentina possa essere contagiata dallo spirito di sacrificio, di impegno e di solidarietà dei Pompieri Volontari della Boca.
A nome dell’Ospedale Italiano ha ringraziato il suo direttore medico dott. Atilio Migues.
Infine ha ricevuto il premio il presidente della Società Italiana Bomberos Voluntarios de la Boca, ing. Carlos Milanesi.
Tra i presenti,