INFORM - N. 204 - 3 novembre 2010


ASSOCIAZIONI

A Cordoba il III Congresso dei Giovani di origine veneta dell’Argentina

All’incontro, organizzato il 30 e 31 ottobre dal CAVA, ha partecipato l’assessore ai flussi migratori della Regione, Daniele Stival

 

CORDOBA – Si é svolto a Villa Carlos Paz (Cordoba) il 30 e 31 ottobre, il III Congresso dei Giovani di origine veneta dell’Argentina, organizzato dal Comitato di Associazioni Venete in Argentina (CAVA) con la collaborazione della Gioventù Veneta nel Paese sudamericano e l’Associazione Veneta di Córdoba.

Presso la sede del Centro Italiano di Villa Carlos Paz sono intervenuti all’evento l’assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Daniele Stival e circa 120 giovani provenienti da diverse città argentine tra cui  Bahía Blanca, Buenos Aires, Catamarca, Colonia Caroya, Córdoba, Santa Rosa de La Pampa, La Plata, Marcos Juárez, Mendoza, Rafaela, Paraná, Pergamino, Rio Cuarto, Rosario, Santa Fe, e Villa Regina. 

A dare il benvenuto ai partecipanti, Julieta Alvarez del Comitato Giovani Veneti all’Estero e Renzo Facchin, presidente dell’Associazione Veneta di Cordoba. I lavori sono stati aperti dall’intervento di Marco Targhetta, coordinatore della Gioventù Veneta Argentina, il quale ha segnalato l’importanza della formazione dei giovani e della loro partecipazione.  Ha preso poi la parola il presidente del CAVA, Mariano Gazzola, che ha salutato i giovani invitandoli a mantenere viva l’identità veneta e partecipare attivamente delle strutture associazionistiche della comunità.  

E’ quindi intervenuto l’assessore Daniele Stival che ha motivato la sua presenza in Sud America con la presa di contatto con le comunità di veneti all’estero, per rilanciare e rinnovare i rapporti tra il Veneto e i suoi emigrati. Stival ha sottolineato l’interesse di aprire nuovi canali nei confronti dei giovani, che affianchino agli aspetti storici e culturali vere e proprie azioni di animazione economica, puntando sulla progettualità e sfruttando al massimo anche le straordinarie potenzialità delle reti sociali. 

Dopo l’intervento delle autorità, i giovani sono passati ai lavori. In una prima fase si è svolto un corso di marketing per associazioni, utile a fornire ai partecipanti strumenti per far crescere i sodalizi da loro rappresentati. Il risultato è stato molto positivo, anche grazie alla partecipazione di docenti molto preparati che hanno saputo coinvolgere a tutti i giovani per chiudere con proposte non solo concrete, ma anche funzionali. 

Di seguito, i 120 giovani presenti si sono divisi in due commissioni: “Cultura e identità veneta” e  “Formazione e imprenditorialità”, nelle quali hanno discusso le idee progettuali elaborate nei due mesi precedenti al Congresso da ogni gruppo  giovanile delle diverse associazioni venete dell’Argentina. 

I lavori sono stati molto intensi, le conclusioni sono state presentate da Marco Targhetta e Maria Celeste D’Inca, coordinatori dei gruppi di lavoro. Per l’aspetto della cultura e dell’identità veneta, i progetti riguardano la valorizzazione della tradizione e cultura veneta attraverso iniziative partecipative e di formazione. Per l’imprenditorialità tutti i progetti hanno avuto un medesimo filo conduttore: promuovere lo sviluppo, sia del Veneto che dell’Argentina, attraverso la formazione di nuovi imprenditori e favorendo la crescita della produttività delle imprese che sono già attive.

In chiusura è intervenuto ancora Gazzola, ricordando che il CAVA ha voluto convocare i giovani affinché siano essi stessi attraverso questo terzo Congresso ad indicare al Comitato le linee di azione e i progetti da mettere in atto nei prossimi anni. Egli ha ringraziato tutti per la partecipazione, specialmente i giovani organizzatori del Congresso: Germán Andreatta (Cordoba), Julieta Alvarez (Rosario) e Marco Targhetta (Rio Cuarto), Ivana Quaratti (Santa Fe), Gustavo Belluomini (Rosario), Laura Schulthoff e Federico De Cristo (Buenos Aires) e Celeste D’Inca (Mendoza).  

Il Congresso è terminato con una cena alla quale ha partecipato anche il console generale d’Italia a Cordoba, Andrea Luca Lepore. Nel corso della serata Stival, accompagnato dagli altri componenti della delegazione veneta - Marilinda Scarpa (dirigente ai flussi migratori), Alberto Piz (segretaria dell’Assessorato) e Alessandro Romano (gabinetto del presidente della Regione) – ha consegnato gli attestati di frequenza del Corso di progettazione europea svoltosi la settimana prima a Rosario e due bandiere del Veneto alla Gioventù Veneta Argentina e al CAVA.  Prima di partire, l’assessore Stival ha voluto salutare personalmente tutti i giovani presenti. (Inform)


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