INFORM - N. 204 - 3 novembre 2010


ASSOCIAZIONI

A Rai International, le Acli e gli italiani all’estero

Dal 10 al 13 novembre a Parigi il congresso della Fai, la Federazione delle Acli internazionali

 

ROMA - "La storia dell'emigrazione italiana è una storia purtroppo che tendiamo a dimenticare. Il nostro legame con gli italiani all'estero rappresenta un fattore identitario forte". Lo ha detto il vice presidente delle Acli Michele Consiglio, responsabile del dipartimento Rete mondiale aclista, ospite del programma Gran Sportello Italia su Rai International.

"Le Acli - ha ricordato Consiglio -  sono presenti in 24 Paesi all'estero con più di 400 punti di riferimento, tra sedi del patronato e circoli associativi. Oltre a momenti di servizio e di orientamento, questi luoghi rappresentano per i nostri connazionali un punto di riferimento identitiario, un legame col nostro paese, un relazione ininterrotta". La nuova frontiera ora sono i giovani - ha aggiunto - i protagonisti della "nuova mobilità": "Ragazzi che non vanno più in giro per il mondo con la valigia di cartone,  ma con lauree e titoli di studio. Ci stiamo impegnando per aiutare questi giovani a costruire il loro futuro pensionistico, che sarà più complicato di quello dei loro padri".

Il vice presidente delle Acli ha quindi annunciato in trasmissione l'appuntamento di Parigi, dal 10 al 13 novembre, con il congresso della Fai (la Federazione delle Acli internazionali) e il seminario Eza su povertà e impoverimento in Europa. Alla puntata ha partecipato per il Patronato Acli Claudio Piersanti, che ha risposto alle lettere dei connazionali all'estero sulle questioni previdenziali. (Inform)


Vai a: