INFORM - N. 204 - 3 novembre 2010
ITALIANI ALL’ESTERO
A Mar del Plata l’ambasciatore d’Italia in Argentina
Guido Walter La Tella
incontra i media della collettività italiana
Le riflessioni dell’ambasciatore pubblicate da La Prima Voce di
Gustavo Velis
MAR DEL PLATA
– A Mar del Plata, i giornalisti della stampa dedicata alla collettività italiana
in loco hanno avuto l’occasione di incontrare nelle scorse settimane l’ambasciatore
d’Italia in Argentina Guido Walter La Tella.
La Tella ha risposto alle domande
sullo stato dei rapporti tra Italia e Argentina, sulle iniziative messe in campo
in vista di un loro possibile miglioramento, sulla situazione dei consolati
e sugli strumenti per tutelare il legame dei connazionali con la madrepatria.
L’ambasciatore,
come risulta dalle risposte riportate da Gustavo Velis per La Prima Voce, si
è anche soffermato sull’esercizio di voto degli italiani all’estero e sul mancato
rinnovo della convenzione con Swiss Medical per l’assicurazione sanitaria destinata
ai connazionali anziani che versano in stato di indigenza.
La Tella ha segnalato di aver
visitato dal momento del suo arrivo a Buenos Aires, all’inizio di quest’anno,
le sedi consolari italiane presenti nel Paese, “un investimento molto importante
– ha detto - perché mi ha permesso di rendermi conto direttamente di quanto
enorme sia il patrimonio di italianità che c’è in Argentina e quanto forti siano
i legami esistenti tra l’Italia e i connazionali qui residenti”. Tra gli obiettivi
prioritari della sua permanenza a Buenos Aires, egli indica “la traduzione di
questi legami in termini concreti”, superando le difficoltà che sono emerse
negli ultimi anni con la crisi e il danno conseguentemente subito da molti risparmiatori
italiani. “Non possiamo accontentarci di relazioni che siano buone – ha detto
a questo proposito l’ambasciatore, - ma dobbiamo puntare su rapporti che siano
eccellenti”.
Relazioni alimentate
anche dalla creazione e dal potenziamento di una rete tra rappresentanti, associazioni
e imprenditoria italiana in loco. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei
giovani, rispondendo ad una domanda di Velis, La Tella ha segnalato la necessità
che l’associazionismo debba “ricercare formule che piacciono ai giovani, evitando
di riflettere modelli del passato”.
La possibilità
di “fare sistema” si basa su contatti intensi con la collettività imprenditoriale
attiva sul territorio, ma anche su “consultazioni frequenti con i rappresentanti
della collettività, Comites e Cgie”. Un dialogo costante che produca un “lavoro
di squadra”: questa “la chiave” per l’azione futura individuata da La
Tella.
In merito ai tagli
di risorse che incidono sul funzionamento del sistema diplomatico-consolare,
la situazione va affrontata “con il rigore necessario – afferma l’ambasciatore
italiano, - dando la priorità al miglioramento dell’efficienza, la capacità
di utilizzare meglio le risorse che esistono. Al di là degli aspetti finanziari
restano ambiti di grande forza per l’Italia – egli aggiunge – come tutto ciò
che attiene alla cultura, all’innovazione, alla ricerca, alla tecnologia, la
scienza e le eccellenze universitarie”. Tutti aspetti che dovrebbero, a suo
avviso, essere valorizzati dai media locali per fornire un’immagine del nostro
Paese più rispondente alla situazione attuale.
La Tella segnala inoltre l’esistenza
di “un dialogo costante con i parlamentari eletti all’estero, i quali svolgono
un compito molto importante che è quello di rappresentare le istanze della comunità
e della collettività italiana nel mondo, un compito di grande e altissima responsabilità
e quindi, compiti distinti, ma certamente e in qualche maniera, funzionali in
immediato”.
Massimo impegno
da parte di tutta la rete consolare viene assicurato per l’esercizio del diritto
di voto ai connazionali. “Nelle ultime elezioni politiche hanno votato qui circa
430.000 italiani: immaginate – ha detto La Tella - che cosa questo vuol
dire per la struttura dei Consolati italiani”. Per un’ipotesi di ritorno alle
urne l’ambasciatore segnala che “c’è ancora tempo e vedremo quali saranno le
decisioni che poi verranno prese in Italia. Noi ci organizzeremo al meglio basandoci
anche sull’esperienza accumulata via via, però teniamo conto che il numero degli
italiani qui è molto alto e cresce ogni anno. Siamo arrivati quasi a 750.000
e la percentuale di partecipazione al voto in loco è molto alta – afferma La
Tella.
Infine, il mancato
rinnovo della convenzione con Swiss Medical. L’ambasciatore ricorda che già
l’ultimo rinnovo era maturato in seguito ad un “negoziato molto complesso, perché
Swiss Medical non era più interessata al proseguimento”.
“Quello che noi
in questa fase abbiamo fatto è stata una ampia consultazione con i consoli e
con i rappresentanti delle collettività per vedere verso quale soluzione alternativa
bisogna andare, tenendo conto del quadro di finanziamenti ridotti a disposizione.
Una riduzione – ricorda La Tella – resasi necessaria per via della crisi economica
mondiale. In un quadro generale di risorse ridotte, bisognerà trovare una soluzione.
Una decisione a questo riguardo ancora non c’è – conclude La Tella - però il metodo che
è stato adottato è quello di una consultazione ampia, aperta a idee, suggerimenti
e istanze provenienti dalla collettività”. (Inform)