INFORM - N.203 - 2 novembre 2010


 

CINEMA

Il film ha ricevuto il sostegno della Farnesina

I fiori di Kirkuk: amore e morte in Iraq al Festival di Roma

 

ROMA - Una storia d’amore ambientata in Iraq negli anni ’80, sullo sfondo delle persecuzioni perpetrate da Saddam Hussein nei confronti dei curdi, negli anni '80. Najla, una giovane dottoressa all’Università di Roma, è costretta a scegliere tra i suoi sogni ed ideali e le tradizioni della sua famiglia. Il film, dal titolo “I fiori di Kirkuk”, di Fariborz Kamkari, sarà proiettato martedì 2 novembre alle 21.30 al Festival Internazionale del Cinema di Roma, dove è in concorso.

“La protagonista del film – racconta il regista - è una ragazza araba che abbandona la classe degli aggressori, a cui appartiene, e sceglie di schierarsi tra le vittime. Sacrificando sé stessa, prende sulle proprie spalle il peso dei peccati della sua classe”.

L’opera - prima coproduzione occidentale ad essere stato interamente girato in Iraq - ha ricevuto il sostegno del Ministero degli Esteri italiano, per il coraggio di aver disvelato una realtà poco conosciuta al grande pubblico e di grande impatto politico sia in Europa che negli Stati Uniti. (Inform)

 

 


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