ITALIANI ALL’ESTERO
La lettera dell’ambasciatore al “Corriere d’Italia”
Michele Valensise: Iniziative
di Ambasciata e Consolati per migliorare l’integrazione scolastica degli
studenti italiani in Germania
BERLINO/FRANCOFORTE - “Il tema del rendimento scolastico
è più che mai attuale in un Paese dove la crescita della società e dell’economia
sono in buona parte trainate da una formazione scolastica, accademica e professionale
di qualità. Per questo non ci limitiamo a distribuire pagelle d’oro. Tra le
iniziative promosse qui da Ambasciata e Consolati vi sono varie azioni volte
a migliorare i risultati dei nostri ragazzi nel selettivo sistema scolastico
tedesco”. Così l’ambasciatore d’Italia in Germania Michele Valensise
in una lettera al direttore del “Corriere d’Italia” di Francoforte Mauro Montanari,
pubblicata nel numero di novembre. Lo spunto è l’articolo di Gherardo Ugolini
“A Berlino la pagella d’Oro“, pubblicato dalla testata nel numero di settembre
letto “con interesse” dall’ambasciatore che condivide l’opinione che “i premi
ai nostri migliori alunni non devono far perdere di vista la sostanza del problema
illustrato: la migliore integrazione scolastica degli studenti italiani in Germania”.
Quello della rappresentanza diplomatico-consolare è “un
lavoro sistematico, non appariscente, svolto in sinergia con istituzioni, associazioni
e organismi italiani”, che, sottolinea Valensise,
“potrà costituire la base per progressi tangibili in questo settore così importante”.
Apprezzando l’attenzione del Corriere d’Italia per l’argomento, l’ambasciatore
Valensise anticipa in particolare “un’iniziativa promossa
da Comites e Cgie che stiamo appoggiando con convinzione”. “Tra qualche
settimana – spiega Valensise - presenteremo insieme
in Ambasciata, con la partecipazione del Governo federale, un aggiornato studio
della sociologa Edith Pichler sulla situazione scolastico-professionale dei giovani italiani in Germania.
Intendiamo farne un’occasione non formale di confronto e di stimolo alle politiche
di integrazione, in collaborazione con le autorità tedesche”.
“Credo – puntualizza il diplomatico - che questa azione
non possa prescindere da uno stretto, proficuo raccordo tra i diversi soggetti
interessati (istituzioni, autorità locali, enti gestori, associazionismo, insegnanti,
famiglie). Uno sguardo alle statistiche relative alla frequenza di alunni italiani
nei ginnasi negli ultimi cinque anni (13,1% nel 2004-2005;14,1% nel 2005-2006;
15,3% nel 2006-2007;16,5% nel 2007-2008; 17,5% nel 2008-2009) evidenzia un lento
ma costante miglioramento. Il lavoro – aggiunge - è lungo e complesso, ma con
un impegno comune lo si può affrontare inmaniera certamente più produttiva. L’Ambasciata e i Consolati
–assicura Valensise - faranno la loro parte con molta
determinazione, consapevoli dell’importanza della sfida per le nuove generazioni
di nostri connazionali in Germania”. (