CONFERENZA
DEI PROTAGONISTI ITALIANI NEL MONDO
Le proposte elaborate dai gruppi tematici sull’identità,
cultura e promozione dell'immagine dell’Italia
VILLA MANIN DI PASSARIANO -
I gruppi tematici sull’identità, cultura e promozione dell'immagine dell’Italia
della Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo, che ha avuto luogo dal
28 al 29 ottobre a Villa Manin (Udine), hanno segnalato le seguenti proposte
e indicazione di pratiche ottimali:
- Superare, ove possibile, la frammentazione dell’offerta
culturale, di assistenza e servizi italiani all’estero. Si è suggerito in tale
ambito di osservare talune pratiche positive quale quella di Shanghai in termini
di logistica (sede unica per diverse istituzioni indipendenti e pubbliche al
servizio delle imprese e della comunità).
- Visibilità adeguata dell’Italia contemporanea, attraverso
un flusso ordinato e raggiungibile di informazione sulle migliori manifestazioni
e comportamenti dei soggetti culturali e sociali italiani. Per esempio, è stato
all’unanimità rilevato una generale insoddisfazione per l’offerta informativa
di Rai Italia (ex Rai International). Si è segnalato il rischio di rilanciare
sull’estero informazioni e comportamenti domestici non interessanti; si è segnalata
altresì l’assenza di promozione culturale, di respiro internazionale nelle trasmissioni;
il rischio di diffondere un’immagine arretrata rispetto all’evoluzione del sistema
globale. Il nuovo direttore generale Benotti ha dato
ampie
assicurazioni di tener conto delle esigenze manifestate.
- Tra gli esempi di interesse sono stati citati, casi
di marchi italiani associati in un network (Messico); suggerimento (Sud Africa)
dell’esempio di marchio “Orgoglio Sud Africa” da seguire; cucina italiana (Londra,
Carluccio) come veicoli di trasmissione del messaggio
culturale e di una presenza identitaria ben riconosciuta.
Il mondo dei volontari presenti all’estero possono rappresentare un utile veicolo
di promozione della cultura italiana, non appieno impiegata fino ad oggi.
- Gli imprenditori presenti si impegnano a promuovere
nelle loro aziende l'insegnamento, anche elementare, della lingua italiana per
i loro dipendenti, in particolare non italiani, per promuovere la conoscenza
della lingua, del territorio, per promuovere il turismo e l'informazione su
prodotti e sul sistema di vita italiano. Auspicano che tutte le imprese italiane
che possiedono impianti e società controllate all'estero facciano lo stesso.
- Si auspica la creazione di un database con indirizzi
di amanti della cultura italiana e di operatori nel settore dell'insegnamento
universitario.
- Il gruppo intende proseguire il lavoro e la riflessione
avviata con il convegno di Villa Manin attraverso un gruppo di discussione on-line
promosso dal Mae.
In conclusione, tutti concordano nel sollecitare un rilancio
dell'immagine globale dell’Italia, che può partire da un’azione di coordinamento
che non può che essere esercitata dalle ambasciate e in generale dal Mae.