INFORM - N. 203 - 2 novembre 2010


PARTITI

Newletter “Pd cittadini nel mondo”, ottobre 2010

Editoriale di Eugenio Marino: “Tre conferme importanti”

 

L’Assemblea nazionale del Partito Democratico dell’8 e 9 ottobre scorsi a Busto Arsizio ci ha confermato alcune cose a mio avviso particolarmente importanti: un costruttivo metodo di lavoro della Circoscrizione estero del PD all’interno del Partito nazionale; la capacità di elaborazione di politiche unitarie che riguardano la vita delle comunità italiane nel mondo; l’impegno del Partito nel suo insieme a caratterizzarsi sempre di più nel partito che guarda agli italiani nel mondo e che ne valorizza le specificità.

L’8 ottobre, infatti, prima che iniziassero i lavori della Plenaria, si è riunita l’Assemblea della Circoscrizione estero che, dopo un’approfondita e partecipata discussione, ha licenziato un documento politico unitario sulle principali questioni che riguardano la vita delle nostre comunità. Questo documento, votato all’unanimità, è stato recepito  dalla Presidente Bindi e dall’Assemblea nazionale, diventando impegno del partito nazionale nel suo insieme.

L’Assemblea della Circoscrizione estero, poi, ha votato alcune modifiche allo Statuto, dotando definitivamente il PD all’estero di un quadro regolamentare nel quale tutti possono riconoscersi e che facilita le deliberazioni anche a distanza attraverso il sistema online, tenendo conto della specificità di questo luogo di discussione e della sua territorialità a carattere mondiale.

Infine ha eletto il suo Ufficio di Presidenza e i quattro delegati alla Direzione nazionale, in modo da avere, finalmente, anche in quella sede, una voce forte sulle questioni che più ci riguardano da vicino. Inoltre, essendosi riunita in mattinata l’Assemblea della Circoscrizione estero, tutti i nostri delegati hanno potuto partecipare in serata alle riunioni delle commissioni tematiche e alle discussioni su agricoltura, enti locali, fisco, immigrazione, pubblica amministrazione, scuola e infrastrutture.

Tutta una serie di temi non specifici delle nostre comunità, ma sui quali i nostri delegati hanno avuto modo di portare un contributo di esperienza e confronto con le realtà estere e cercare il modo di metterle a rete: non è anche questo che chiediamo ai partiti italiani e al Parlamento, cioè di valorizzare le nostre comunità nel mondo per quello che possono fare anche per l’Italia? Questa Assemblea ci ha mostrato che nel PD tutto ciò si può fare davvero. Non è così che deve lavorare un partito grande, strutturato e serio?

A mio avviso sì, perché il confronto, l’ascolto reciproco, i luoghi di discussione, le presenze consistenti in tutti gli organismi dirigenti, l’elaborazione politico-programmatica inserita in un contesto generale di un grande partito, non sono cose che si improvvisano da un giorno all’altro, ma si costruiscono col tempo e la pazienza. In anni di militanza, di radicamento sul territorio, di presenza tra la gente, di tesseramento, di attenzione costante di leader e dirigenti nazionali anche sul territorio estero e tra le comunità. Tutto ciò il PD (e i partiti di provenienza) lo fa da tempo e lo dimostra quotidianamente.

La scorsa settimana, poi, un altro importante passo nell’elaborazione politica e nella strutturazione del Partito all’estero è stato fatto, con la prima Assemblea nazionale dei circoli dell’Australia, con la quale è stato elaborato e votato all’unanimità un documento politico specifico per quel Paese e le comunità italiane che lo abitano ed è stato votato il primo Segretario nazionale, che è una donna: Concetta Perna. (Eugenio Marino, responsabile Italiani nel mondo del Pd)

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