INFORM - N. 203 - 2 novembre 2010


SINDACATI

 

La Federazione nazionale dei pensionati della Cisl sull’importo delle pensioni medie italiane

 

A rischio l’adeguamento del 100% all’indice del costo della vita per le pensioni più basse, dal 1° gennaio 2011

 

 

ROMA – La Federazione nazionale dei Pensionati della Cisl lancia un grido di allarme per il rischio di una diminuzione delle pensioni medie italiane, a partire dal 1° gennaio 2011.

La Finanziaria 2008 limita a soli 3 anni - sino al 31 dicembre 2010 - il beneficio dell’adeguamento del 100% all’indice del costo della vita per gli assegni fino a 5 volte il minimo pensionistico, il cui importo ad oggi è di 461 euro al mese.

A meno di una norma specifica inserita nel decreto Milleproroghe – si legge in una nota diffusa in proposito dalla federazione sindacale, - dal 1° gennaio prossimo tornerà in vigore la precedente disciplina che prevede il riconoscimento dell’indice di rivalutazione automatica delle pensioni nella misura del 90% per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici compresi fra tre e cinque volte il minimo Inps.

“Poiché l’attuale sistema di rivalutazione delle pensioni è già inadeguato a mantenerne inalterato il potere d’acquisto – dice il segretario nazionale Fnp, Mario Menditto – è indispensabile che a tutte le pensioni in essere, a prescindere dal loro importo, sia attribuito il 100% della variazione del costo vita. E comunque è necessario che almeno per il 2011, sia assicurato il mantenimento della norma in scadenza. Un beneficio che andrebbe applicato con cadenza trimestrale o quanto meno semestrale”. (Inform)

 


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