CONFERENZA DEI PROTAGONISTI ITALIANI NEL MONDO
Le storie dei nostri imprenditori all’estero
L’intervento del direttore generale di NewCo Rai International
Mario Benotti
VILLA MANIN DI
PASSARIANO – Durante
Dopo l’intervento del giornalista del Sole 24 Ore Alberto Negri che ha sottolineato la necessità di raccontare anche le “piccole storie” degli italiani che vanno per il mondo, l’inviato di guerra Fausto Biloslavo ha evidenziato sia il carico di umanità che portano con sé i nostri militari in missione all’estero - gli italiani rimangono “brava gente” anche nelle forze armate - sia l’esigenza di fare sistema, fra i vari settori del nostro paese, anche durante i conflitti nel mondo.
I partecipanti alla conferenza hanno poi ascoltato alcune testimonianze di imprenditori italiani all’estero di successo. Il giornalista del Corriere della Sera Paolo Valentino, coordinatore del dibattito, ha spiegato come alla fine degli anni novanta la nostra emigrazione in Germania, che ha avuto la capacità di integrarsi e di esprimere molte eccellenze, cominciò ad essere arricchita dalla nuova mobilità fatta di studenti e ricercatori che si recavano nelle città tedesche per approfondire i loro studi e lavorare.
Dal canto suo Mario Benotti, direttore generale NewCo Rai International, ha sottolineato come a tutt’oggi le trasmissioni del canale internazionale della Rai non riescano a rispecchiare appieno la moderna immagine del nostro paese. “Cercheremo di impegnarci – ha aggiunto Benotti - per raccontare l’Italia e le eccellenze all’estero e per promuovere l’informazione di ritorno”.
Filippo Bagnato, amministratore delegato della CEO Atr, ha racconto la sua esperienza nel campo dell’industria aereonautica. “Abbiamo guardato al mercato indiano – ha spiegato Bagnato che tuttora vive a Tolosa – e con i dirigenti di questo paese abbiamo costruito le loro compagnie aree”. Al fine di supportare le nostre aziende all’estero da Bagnato sono inoltre state auspicate alcune “modifiche organizzative nell’ambito dei vari ministeri, finalizzate alla creazione di interoperatività”. Dall’imprenditore è stato anche chiesto un rafforzamento dei meccanismi di finanziamento all’esportazione della Sace e della Simest.
Di questi due
enti ha parlato anche Matous Elena, proprietaria in Argentina dell’industria
zootecnica con sede a San Luis Ser Beef.
“Se si guardano le pubblicazioni scientifiche di alto livello – ha affermato Giorgio Mosconi, medico chirurgo specializzato nella ricerca di nuovi farmaci e membro del consiglio di amministrazione di Pierrel Spa - ci si accorge che gli italiani nel campo della ricerca farmaceutica non sono secondi a nessuno. Il nostro problema è che le scoperte scientifiche illustrate dalle pubblicazioni non possono essere trasformate in brevetti in quanto mancano gli investimenti sulle idee. Noi in Italia –ha concluso Mosconi - scopriamo i farmaci, ma poi non abbiamo le banche e i manager che riescono a investire per sviluppare il farmaco”.
Saro Capozzoli,
fondatore della Jena Investiment Management e Co, ha invece raccontato la sua
esperienza in Cina dove giunse negli anni ‘90 con l’Eni. Dall’inizio della sua
attività Capozzoli ha favorito l’ingresso in Cina di circa 600 imprese italiane.
Secondo l’imprenditore l’Italia negli ultimi anni non ha comunque saputo sfruttare
al meglio le opportunità economiche offerte da questo grande paese asiatico.
Da Capazzoli è stata infine auspicata la creazione di un’agenzia italiana, svincolata
dal continuo alternarsi dei governi in carica, che dia indicazioni politiche
di carattere economico, nonché una minore frammentazione degli interlocutori
italiani in Cina e una maggiore presenza sul territorio cinese dei
nostri consolati. (G.M.-