CONFERENZA DEI PROTAGONISTI
ITALIANI NEL MONDO
Il dibattito finale e le conclusioni del sottosegretario
Mantica
Gli interventi del direttore generale per gli Italiani
all’Estero Zuppetti, del console generale a New York Talò e del presidente del
CIIM-Usa Veneroso
VILLA MANIN DI
PASSARIANO – Nel corso del dibattito conclusivo della Conferenza dei protagonisti
italiani nel mondo, svoltosi a Villa Manin (Udine), Carla Zuppetti, direttore
generale del Mae per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie, ha spiegato
come il Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei), in occasione
del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, stia allestendo un kit
volto a favorire le iniziative celebrative all’estero, che potrà poi essere
utilizzato secondo le varie esigenze locali. In questo contenitore, che verrà
distribuito attraverso consolati, ambasciate ed istituti di cultura, vi sarà
una riflessione sull’emigrazione italiana nella cinematografia, alcuni film,
cinque o sei testi recenti che hanno descritto il fenomeno migratorio e una
monografia che illustra lo sviluppo logico del Mei. “Questo materiale, - ha
precisato
Da segnalare anche
l’intervento del console generale a New York Francesco Talò che ha sottolineato
come nella “grande mela” siano presenti tre grandi gruppi di connazionali ed
oriundi. Il primo è quello dei discendenti dell’ondata migratoria di inizio
secolo scoorso, oriundi che spesso non parlano italiano e hanno dato vita a
grandi associazioni come
“Partendo da questa nuova presenza – ha spiegato Talò – abbiamo creato il Gruppo imprenditori e professionisti italiani (Gipi). Un’associazione non strutturata che è capace di sviluppare le reti e mostrare l’immagine aggiornata dell’Italia di oggi”. Il console ha poi sottolineato l’importanza della diffusione della lingua italiana all’estero e degli italofoni, gli stranieri amanti della nostra cultura.
Dal canto suo Tommaso Veneroso, presidente della Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo degli Usa, ha ricordato come la confederazione, fondata anni fa su iniziativa del ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, abbia avuto nuovo impulso con la nascita dell’associazione Gipi che raccoglie 4.500 membri fra giovani imprenditori e ricercatori. In questo ambito si è inoltre parlato dell’ampliamento del sito dell’associazione americana del CIIM (www.ciim.us) che potrà essere replicato nelle altre nazioni dove operano gli imprenditori italiani, divenendo proposta globale, senza perdere le caratteristiche di servizio a sostegno delle aziende dei nostri connazionali.
In chiusura di dibattito il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha evidenziato come a tutt’oggi l’Italia abbia un deficit d’attenzione nei confronti dei successi degli italiani all’estero. “Per questo motivo – ha spiegato Mantica - ho cercato, anche attraverso la creazione del Mei, di inserire la storia dell’emigrazione nella storia del nostro paese. Una difficoltà obiettiva che stiamo risolvendo anche grazie alle regioni con cui gli italiani all’estero hanno un forte legame. Con le associazioni regionali nel mondo stiamo infatti cercando di ricordare all’Italia che la storia dell’emigrazione è fatta di successi che hanno inciso sullo sviluppo del nostro paese”. Mantica, dopo aver invitato gli italiani all’estero a fare sistema e non a presentarsi come una somma di individui, ha spiegato come nell’ottica italiana esistano tre tipi di connazionali all’estero: i latino americani, gli anglosassoni e gli italiani in Europa “a cui bisognerebbe domandare cosa significa essere italiani all’estero nell’Ue”.
“Nella nuova direzione generale Sistema Paese del ministero degli Esteri - ha poi annunciato Mantica - creeremo un tavolo tecnico di riferimento per i protagonisti italiani all’estero. Noi vi metteremo a confronto, dandovi la consulenza di una libera associazione volontaria come il Gipi che ha le capacità di mettersi in rete, per il resto però dovrete pensarci voi”. In pratica sarà il primo passo per la costruzione di una rete di relazioni e di una banca dati dei protagonisti italiani nel mondo che avrà l’obiettivo di creare conoscenza tra il sistema Italia e i sistemi locali dei nostri imprenditori. “Le vostre storie di successo – ha aggiunto Mantica - devono aiutare il sistema paese a crescere”.
Al margine dell’incontro
il sottosegretario, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato come
il compito di scegliere i partecipanti alla conferenza sia stato affidato agli
ambasciatori ed ai consoli, con un criterio che non prevedeva alcun rapporto
di carattere politico, partitico, patronale, sindacale o rappresentativo-istituzionale
degli emigrati nel mondo. (Goffredo Morgia –