INFORM - N.202 - 29 ottobre 2010


RASSEGNA STAMPA

Da “Il Giorno.it”

Marinella torna libera. “Questo odio deve finire”

Marinella Colombo, accusata di aver rapito i figli, di nuovo in libertà: è stata scarcerata con il solo obbligo di firma. “I miei figli vogliono stare qui con me”

 

MILANO, 29 ottobre 2010 - Scarcerata con il solo obbligo di firma. Dopo una notte a San Vittore torna libera Marinella Colombo, la manager milanese che ha sottratto i figli all’ex marito in Germania e per questo era stata fermata in base a un mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità tedesche. Ieri, al termine dell’interrogatorio di garanzia, il giudice della Corte d’appello Massimo Maiello ha convalidato il fermo della donna ma ha ritenuto che le esigenze cautelari non richiedessero la sua detenzione in un carcere.

Ora la Corte dovrà fissare l’udienza nella quale verrà valutata la richieta di estradizione. «Era una carcerazione senza senso e senza alcun presupposto giuridico, così si capisce in che modo agiscono le autorità tedesche», commenta l’avvocato Laura Cossar, difensore della Colombo. Il legale conferma che i bambini sono in luogo sicuro e che Marinella ha l’obbligo di firma una volta la settimana in un commissariato di polizia ma che per il resto è libera di andare dove vuole. In Italia, s’intende, perché all’estero potrebbe essere nuovamente arrestata sulla base del mandato inetrnazionale.

«C’è un accanimento nei miei confronti che deve finire, perché io voglio solo il bene dei miei figli», ripete la donna. L’altro giorno era andata al tribunale dei minori per discutere del ricorso contro l’ordine di rimpatrio dei suoi bambini, di 7 e 11 anni, emesso dai giudici tedeschi. All’uscita è stata arrestata essendo “latitante” da otto mesi perché nei suoi confronti era ancora in vigore il mandato di cattura europeo del marzo scorso per sottrazione di minori.

La Colombo, in febbraio, era andata in Germania per riprendersi i figli che le forze dell’ordine, su mandato della magistratura tedesca, avevano prelevato a sua insaputa dalla scuola che frequentavano a Milano, nel maggio del 2009. Per portarli in Italia e tenerli con sé, dopo la rottura del matrimonio con il tedesco Tobias Ritter, Marinella era già stata in carcere, anche se per poche ore, nel 2008, a causa di un primo mandato di arresto, sempre per sottrazione di minori, per averli portati in Italia. Vi rimase qualche ora per avere poi l’obbligo di dimora. La Corte d’appello di Milano non concesse però l’estradizione chiesta dalla Germania. Colombo, da allora, aveva ricominciato a vivere, a mandare a scuola i figli quando, nel maggio dell’anno scorso, era stata data esecuzione al provvedimento dei giudici tedeschi che le avevano tolto i figli per riportarli dal padre. A febbraio 2010, la decisione di andare a riprenderseli. (Mario Consani-Il Giorno.it)

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