ECONOMIA
Dalla Regione Toscana sostegno allo sviluppo della green
economy
Il presidente Enrico Rossi: «Scommettere sull'impresa
creativa e innovativa»
FIRENZE - «In Toscana abbiamo bisogno di scommettere
sull’impresa creativa e innovativa: il vostro successo di azienda nella green
economy potrà essere anche un successo per
Una dozzina i dipendenti (ma raddoppieranno nel
Per Rossi uno dei problemi della Toscana è quello di
trovare «altissimi livelli di invenzione e innovazione ma una sostanziale assenza
di brevettabilità». Evidenziato inoltre il forte sbilanciamento, tra export
e import, nei rifiuti industriali toscani nonché la circostanza che spesso questi
finiscono in modo improprio tra i rifiuti urbani, il presidente ha confermato
l’esistenza di un piano regionale di autosufficienza nel trattamento dei rifiuti.
«Come Regione Toscana ci siamo, e vogliamo continuare
a esserci, nei vari comparti della green economy», ha concluso Rossi. La finanziaria
regionale in corso di adozione «è caratterizzata da un rigore importante che
però, in Toscana e in tutta Italia, deve essere accompagnato da forti politiche
di investimento e di sostegno alle realtà produttive davvero innovative. Impossibile
pensare a una finanziaria solo lacrime e sangue».
L’impianto Nse Start è frutto
della ricerca sul campo di Enzo Morandi, responsabile del Centro Ricerche Toscano,
con il contributo di Leonardo Tognotti docente alla
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Il brevetto si basa su un sistema
innovativo per sfruttare il processo di pirolisi: i rifiuti industriali (pneumatici,
PVC, ospedalieri e altri rifiuti industriali) vengono bruciati a 1.600 gradi
e decomposti eliminando, sostiene l'azienda, le problematiche relative all’inquinamento
e non permettendo la produzione di diossine e altri rifiuti pericolosi. (Mauro
Banchini-