ITALIANI ALL’ESTERO
Dal “Messaggero di sant’Antonio”, ottobre 2010
Padre Graziano Tassello: All’identità non
si rinuncia
Germania. La catechesi interculturale delle
Missioni cattoliche italiane. Vivere la propria fede e integrarsi nella società
d’appartenenza: una sfida che inizia dall’infanzia per educare le nuove generazioni
in modo appropriato e responsabile
WAIBLINGEN - In Germania le coppie di genitori italiani appartenenti alla seconda o terza generazione sono sempre più numerose. Non vogliono rinunciare alla loro identità multipla ma spesso, soprattutto in ambito religioso, devono fare i conti con nuove sfide: come mantenere viva la fede nei loro figli senza rinunciare ai tratti originali della loro religiosità pur coltivando il desiderio di far parte, a pieno titolo, del tessuto ecclesiale e sociale locale.
In questo processo di rielaborazione delle loro scelte di vita, si sentono spesso sole. Si tratta, infatti, di un ambito in gran parte inesplorato. In Europa sono ancora rare le sperimentazioni, a livello catechistico e liturgico, in ambito interculturale. In campo liturgico possiamo citare la «Messa dei popoli» di Fabio Baggio e Francesco Buttazzo: una raccolta di canti adatta a una comunità di fedeli provenienti da tanti Paesi, e desiderosi di celebrare l’universalità della chiesa. In Germania Monika Scheidler, Claudia Hofrichter, Thomas Kiefer hanno curato il volume Interkulturelle Katechese inteso come sussidio pratico in ambito catechetico.
A Waiblingen, città del distretto Rems-Murr del Baden-Württemberg, presso la comunità cattolica italiana di Sant’Antonio da Padova, guidata da padre Enrico Fregonese Cs, e dal diacono Thomas Raiser, un gruppo di animatori ha affrontato la sfida della formazione interculturale pubblicando un testo inteso come sussidio per i genitori. La guida si intitola Forza pulcini! Auf, Küchen! I primi tre anni di vita, scritto in lingua italiana e tedesca. Il libro, curato da Inge Bosak, insegnante specializzata per le scuole differenziali e ispettrice scolastica, Ileana Silva Werner, medico pediatra, e Thomas Raiser, animatore pastorale della comunità italiana, è corredato da originalissime illustrazioni di Geppino Capoano.
Il volume viene dato ai genitori quando si presentano negli uffici della Missione per chiedere il battesimo dei loro figli. Leggiamo nella lettera di presentazione del parroco, padre Enrico: «Ogni bambino neonato è un dono di Dio che ci ricorda che c’è la speranza. Ora inizia una nuova strada per voi come famiglia. Aiutare a far crescere un bambino è un incarico affascinante e particolare, ma porta anche delle responsabilità. Per aprire un buon futuro per i nostri bambini, ci vogliono genitori che comprendano ciò che è necessario fare fin dall’inizio. Vi offriamo un’occasione particolare di completare e allargare le vostre conoscenze per quanto riguarda la formazione dei piccoli fin dall’inizio».
I curatori si soffermano sulle varie fasi della crescita del bambino, dalla gravidanza al terzo anno di vita. Spiegano che cosa significhi e che cosa comporti vivere ed educare in una situazione di bilinguismo. Vengono infine proposte delle linee educative in campo religioso: «Fa bene ai bambini se sentono fin dall’inizio che “La mia vita è bella. La mia vita ha senso. Posso avere fiducia. Dio veglia su di me e sulla mia famiglia”». Viene sempre considerata con attenzione la matrice culturale dei genitori per cui i suggerimenti mirano al rispetto e alla trasmissione dei valori ritenuti importanti dai genitori. In ambito religioso gli autori ricordano che «Le immagini di Gesù, dell’Angelo Custode, della Sacra Famiglia, delle statuette della Madonna o di altri Santi accompagnano la vita del bambino. Simboli come la corona d’Avvento, il presepio, le candele, il ramo di ulivo ci raccontano dell’amore di Dio e della sua fedeltà. I racconti della Bibbia dicono quanto è buono Dio con gli uomini. Ci sono Bibbie per bambini e libri di preghiere con immagini adatte ai bambini, a seconda dell’età e della capacità di comprensione. Leggete delle storie, raccontate delle storie, possibilmente ogni sera».
I genitori sono aiutati a interpretare i segnali e i gesti dei loro figli per guidarne la crescita umana e cristiana. Nella fase di sviluppo dal 12° al 24° mese, gli autori ricordano loro: «Chiamate con il loro nome le cose indicate dal vostro bambino. Rispondete alle sue domande. In questo modo contribuite a sviluppare il linguaggio del vostro bambino, e ne ampliate il lessico. Anche nello sviluppo del linguaggio ci sono moltissime variazioni che non devono preoccuparvi troppo. Nel caso di bambini di famiglie bilingui può capitare che imparino a parlare un po’ più tardi».
Ma non si tratta solo della consegna di un libro-ricordo, come si usa fare nella parrocchie in Germania in simili circostanze. Di fatto i colloqui preparatori al battesimo sono una occasione per sollecitare i genitori a prendere parte a un cammino di formazione sull’educazione dei figli nei primi anni di vita, assieme ad altre coppie, con la supervisione di esperti.
In Germania ormai tutti riconoscono l’urgenza di investire nella formazione dei nuovi genitori per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni italo-tedesche. L’idea del libro nasce, infatti, da un’analisi puntuale della situazione degli italiani nel Baden-Württemberg, del loro grado d’integrazione, del livello di scolarizzazione dei figli e dei mutamenti in campo religioso avvenuti in emigrazione. Nel Baden-Württemberg si registra un numero ancora drammaticamente alto di ragazzi italiani presenti nelle classi differenziali. Il che proietta ombre negative sul loro futuro. La voglia di far lavorare subito i figli per favorire un guadagno immediato, li priva di quelle conoscenze indispensabili a un avanzamento sociale. E anche la famiglia italiana, che si riteneva un’istituzione saldissima, sta subendo grossi contraccolpi.
A fronte di questa situazione, per molti versi critica, il libro vuole essere un segnale di speranza. Al posto della rassegnazione, si vogliono aiutare i nuovi genitori a intraprendere un cammino nuovo, incoraggiandoli a puntare sulla formazione dei loro figli fin dall’inizio.
È interessante
notare come questa iniziativa parta da una Missione, che tuttora in Germania
rimane un punto di contatto e di incontro indispensabile per la stragrande maggioranza
dei connazionali, anche delle seconde e terze generazioni. Puntando sulla formazione
specifica dei nuovi genitori non solo in campo religioso,
Il corso per i
genitori, che utilizza il modello Stärke, è sostenuto da FBS-Mehrgenerationenhaus
Waiblingen,
L’iniziativa sta
suscitando ampio interesse non solo presso i decanati della diocesi, ma anche
presso le istituzioni civili sempre più attente a un processo di integrazione
riuscita. I curatori svelano la loro passione per questa avvincente e originale
avventura pedagogica, citando il sommo poeta: «Tre cose ci sono rimaste del
Paradiso: le stelle,