APPUNTAMENTI
A Brisbane una retrospettiva dedicata a Pier
Paolo Pasolini
Dal 3 novembre al 1° dicembre un’iniziativa
promossa dalla collaborazione di Consolato d’Italia a Brisbane, la Galleria
di Arte Moderna e l’Australian Cinématèque
BRISBANE – Si terrà dal 3 novembre al 1° dicembre presso l’Australian Cinématèque di Brisbane
la prima retrospettiva completa dedicata a Pier Paolo Pasolini in terra australiana.
Un omaggio reso possibile dalla stretta collaborazione tra il Consolato d’Italia
a Brisbane, la Galleria di Arte Moderna e l’Australian Cinématèque e che comprende,
oltre all’opera cinematografica, una rassegna più vasta dell’opera del grande
regista (http://qag.qld.gov.au/
Sono state la Cineteca Nazionale (grazie alla preziosa collaborazione di Laura Argento) e il Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca del Comune di Bologna a mettere a disposizione le copie mentre le ricerche per la composizione dei materiali di corredo hanno interessato l’archivio di Cinemazero e gli storici documenti di Gideon Bachmann.
L’Australian Cinématèque è parte della Queensland Art Gallery, un museo d’arte contemporanea generalmente riconosciuto fra i più attivi della regione Asia/Oceania alla cui iniziativa si deve, fra l’altro, la celebre Asia Pacific Triennial of Contemporary Art. I programmi della cineteca prendono sempre le mosse da un approccio al contemporaneo. E’ accaduto ad esempio nel 2007 con una memorabile retrospettiva di oltre 160 film sul lascito della Nouvelle Vague in occasione dei 50 anni della sua nascita. Anche nel caso dell’imminente rassegna, la direttrice di Australian Cinématèque, Kathryn Weir ha voluto presentare una mostra che aggiorna e anticipa alcune delle prospettive dell’arte contemporanea, attorno alla figura e all’opera di Pasolini.
Il pubblico australiano potrà accompagnare ai film di Pasolini la visione di capolavori quali “Ostia”, il cortometraggio che Julian Cole girò nel 1991 sull’omicidio di Pasolini interpretato da Derek Jarman.
Da questa mostra esce un ritratto di Pasolini che va oltre la sua opera di grande regista di un’indimenticata stagione del cinema italiano, allargando alla contemporaneità i confini della sua figura di poeta e intellettuale. (Inform)