INFORM - N. 202 - 29 ottobre 2010


INTERVENTI

 

Franco Santellocco (Cgie) sui rapporti Algeria – Italia

 

A Pescara un intervento del consigliere che invita alla promozione di un partenariato strategico tra i due Paesi

 

 

PESCARA – Franco Santellocco, presidente della Commissione formazione, impresa, lavoro e cooperazione del Cgie, è intervenuto ieri sera a Pescara in occasione di un incontro sul tema “Algeria – Italia: due mondi separati dal Mediterraneo ma uniti nella solidarietà”, invitato da Antonio Ambrosini, presidente del “Rotary Club Pescara Ovest  G. D’annunzio”.

Santellocco era già stato recentemente in città per partecipare al 1° Forum Internazione “Imprenditori Abruzzesi nel Mondo”, organizzato da Confindustria Pescara e “Abruzzo nel mondo”,  in video conferenza con l’Argentina, Brasile, Canada  e Venezuela.

Nel suo intervento di ieri egli ha ripercorso le principali tappe delle relazioni tra Italia ed Algeria, definite “una gigantesca partita a poker, una scommessa razionale, lungimirante, giocata talvolta con spregiudicatezza rischiando di far saltare il banco, ma rivelatasi finora vincente”.

Dal progressivo intervento dell’Eni di Mattei sul fronte energetico ed imprenditoriale ad oggi, il consigliere ha ricordato le vicissitudini non facili di un Paese ansioso di liberarsi dall’eredità del colonialismo, rischiando però di esaltare le componenti integraliste della società.

“La pace ora è tornata, - ha segnalato Santellocco - l’attività economica ha ripreso vigore, i piani di investimento sono ripartiti. L’Italia non può mancare a questo appuntamento cruciale ed infatti le imprese si sono nuovamente affacciate con forza sulla piazza algerina. Tuttavia appare evidente che è necessario completare il quadro delle relazioni, includendo accordi culturali, sociali e di cooperazione in numerosi settori di fondamentale importanza per ricostruire quell’atmosfera di fiducia che sola può ridare slancio alla penetrazione economica”.

L’obiettivo è “incrementare, rafforzare, rendere permanenti i rapporti fra i due Paesi”, scopo che ha determinato la visita di Frattini in Algeria e la preparazione di un prossimo appuntamento analogo del presidente Berlusconi.

“L’Algeria soprattutto richiede che la presenza dell’industria italiana non sia soltanto un mordi e fuggi - afferma Santellocco, -  partecipando alle gare di appalto e lasciando il Paese subito dopo. Quello che viene richiesto è un vero partenariato, in particolare fra piccole e medie imprese, che facciano dell’artigianato e della piccola e media imprenditoria l’asse portante di una cooperazione destinata a durare nel tempo”.

“Il governo algerino chiede che l’Italia si impegni nel processo di sviluppo con interventi di cooperazione duratura, basata sulla fiducia reciproca e sulla volontà di dirimere con buon senso e pragmatismo le divergenze, che ovviamente non mancano”. Tra i settori più promettenti elencati dal consigliere Cgie l’agro-alimentare, la tecnologia di punta, l’artigianato, il settore militare, la sicurezza e la comune lotta al terrorismo. Auspicata anche “una maggiore apertura ai cittadini algerini che vogliono studiare ed approfondire la loro preparazione professionale in Italia”.

“La visita di Berlusconi, forse prevista nei prossimi mesi, potrebbe dare un nuovo e più  forte impulso al partenariato strategico con l’Algeria, - afferma Santellocco - includendovi quegli aspetti culturali che già erano stati sviluppati con successo nel passato, dallo studio della lingua italiana alla cooperazione fra Atenei e scuole superiori di cui un brillante esempio è costituito dalla presenza a Cepagatti di numerosi studenti algerini”.

Il consigliere ha segnalato, come indicatore di buon auspicio, la riapertura della Scuola italiana “Roma” in loco, riconosciuta dalle autorità algerine “grazie ad un accordo bilaterale fortemente voluto dall’Ambasciatore Gianpaolo Cantini, che accoglie i figli di tecnici e imprenditori italiani; un ulteriore segno di fiducia nello sviluppo di rapporti duraturi”.

“L’augurio è dunque che la coraggiosa azione di alcuni imprenditori già attivi in loco sia seguita e rafforzata ora da un convinto sostegno politico da parte del governo italiano, consapevole delle grandi prospettive offerte dal partenariato trans-mediterraneo fra Paesi che non hanno mai abbandonato la via del dialogo”. (Inform)

 


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