INFORM - N. 202 - 29 ottobre 2010


CONFERENZA DEI PROTAGONISTI ITALIANI NEL MONDO

L’intervento del direttore generale Carla Zuppetti

“Portare in Europa e nel resto del mondo i servizi consolari a distanza”

 

VILLA MANIN DI PASSARIANO- Nel corso del dibattito di apertura della seconda giornata della Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo, a Villa Manin di Passariano (Udine), è intervenuta Carla Zuppetti, direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Ministero degli Esteri. Ha ricordato come la direzione generale che dirige si occupi anche degli aspetti legati alla concessione dei visti Schenghen, con la relativa questione del flusso turistico verso l’Italia. Aspetti che, senza dimenticare le politiche per i rifugiati, la direzione generale segue in piena integrazione con altre entità che curano il settore, come l’Enit e il ministero del Turismo.

Per quanto riguarda l’altra sfera di competenza della direzione generale, Carla Zuppetti ha evidenziato come a tutt’oggi vi siano nel mondo circa quattro milioni gli italiani residenti all’estero iscritti negli schedari consolari e presso l’Aire dei comuni in Italia. A questi vanno affiancati i 60-65 milioni di cittadini del mondo di origine italiana. Solo nel Brasile, che conta 200 milioni di abitanti, vi sono dai 28 ai 29 milioni di oriundi. Un contesto, quello dell’America Latina, che sottopone la rete consolare a grandi pressioni lavorative soprattutto per quanto riguarda il  riconoscimento della cittadinanza.

“Un’azione impegnativa - spiega Carla Zuppetti - che ha richiesto uno sforzo particolare da parte dell’amministrazione degli Esteri che sta cercando di per porre in essere una metodologia operativa che sia il più possibile all’altezza dei tempi e anche delle varie realtà dei paesi di residenza”. Il riferimento è alle nuove modalità di organizzazioni degli uffici consolari. “Una piattaforma informatica che ha integrato i vari servizi consolari, attraverso sportelli polifunzionali, e che già coinvolge circa 15 uffici in Europa. Strutture che si affiancano -  ha proseguito - alla fase di ridisegno della presenza degli uffici consolari all’estero e seguono le esigenze dello sviluppo della nuova cittadinanza europea, senza prescindere da quelli che sono i servizi essenziali come il rilascio di documenti, attestazioni e certificazioni. Una iniziativa che dovrebbe portare in Europa e nel resto del mondo ai servizi consolari a distanza. Un obiettivo che potrà essere raggiunto a breve periodo se vi saranno le  risorse finanziarie”.

Il direttore generale si è poi soffermato sul Museo nazionale dell’Emigrazione, inaugurato circa un anno fa a Roma. “Un punto di raccolta molto snello e semplice – puntualizza la Zuppetti - con metodologie moderne di acquisizione dei dati, che cerca di ricostruire la memoria e l’identità degli italiani all’estero che è un aspetto imprescindibile dell’identità italiana nel suo complesso”. Un museo, quello al Vittoriano, che è posto in rete con i 55 musei più piccoli dedicati a questo tema presenti nella penisola.

Carla Zuppetti ha infine ricordato la nuova mobilità dei giovani che testimoniano il dinamismo e la circolarità del fenomeno migratorio. (Inform)  


Vai a: