INFORM - N. 201 - 28 ottobre 2010


CULTURA

“Pasolini e il teatro”: in novembre convegno a Casarsa e a Bologna

Assessore De Anna (Friuli Venezia Giulia): Si faccia conoscere Pasolini all’estero

 

UDINE - Riflettere sulla drammaturgia di Pasolini e scoprire in che modo alcuni grandi registi italiani si sono confrontati con i suoi lavori per capire quanto questi siano ancora attuali e vivi.

E' questo lo scopo del convegno nazionale ''Pasolini e il teatro'', che si terrà, a 35 anni dalla sua scomparsa, i prossimi 5 e 6 novembre a Casarsa (nella casa della famiglia materna e negli spazi del teatro) e si concluderà nelle giornate del 10 e 11 novembre a Bologna.

Il progetto, ideato dal direttore del Centro Studi Pasolini di Casarsa Angela Felice, e dal docente al Dams di Bologna Stefano Casi, e presentato nella sede della Regione ad Udine, è organizzato dal Centro Studi in collaborazione con l'Associazione Fondo Pasolini-Cineteca e l'Università di Bologna, con il sostegno della Regione, della Provincia di Pordenone e del Comune di Casarsa.

L'iniziativa, che nelle scorse edizioni ha messo a fuoco il rapporto tra il controverso autore, la letteratura tedesca e la televisione, vedrà quest'anno la partecipazione di Giorgio Pressburger, Massimo Castri, Italo Moscati, Nico Naldini, Luca Ronconi, Federico Tiezzi e di molti altri protagonisti.

Nel suo intervento l'assessore regionale alla Cultura Elio De Anna si è soffermato sul ruolo specifico e prezioso del Centro Studi di Casarsa (''non è un museo, ma casa Pasolini''), mettendo in rilievo non solo la sua attività di documentazione ma anche quella di produzione.

''Organizzare convegni è importante - ha spiegato De Anna - perché gli studiosi, come in questo caso, potranno così contestualizzare la produttività e la creatività dell'artista, i quali sono nel corso della loro vita degli esploratori e quindi degli anticipatori dei tempi''.

Nel prosieguo, l'assessore ha ricordato come il Friuli Venezia Giulia sia diventato in seguito agli avvenuti cambiamenti geopolitici ''il baricentro'' della nuova Europa. ''La nostra regione - ha osservato - deve quindi confrontarsi con le realtà vicine e costituire l'euroregione con percorsi che promuovano la ricerca della coesione sul territorio, che va ottenuta, come in questo caso, attraverso singole iniziative. Una personalità come Pasolini si potrebbe quindi di sicuro presentare anche a Lubiana o a Zagabria''.

Con il convegno, è stato sottolineato, si vuole verificare il senso delle scritture teatrali di Pasolini: poiché su di esse grava il sospetto della letterarietà, del preponderante impianto concettuale, l'appuntamento ha come obiettivo la correzione di queste chiavi di lettura ed il mettere in luce la fertilità della stesse.

All'incontro è stata menzionata la prossima pubblicazione presso la casa editrice Marsilio degli atti dei precedenti convegni. Il cartellone di quest'anno, oltre ad incontri, tavole rotonde e proiezioni, prevede anche l'apertura di una mostra, alla quale verrà esposto materiale di scena, locandine e manifesti riguardanti le rappresentazioni dei lavori pasoliniani.

In conclusione l'assessore De Anna si è soffermato sul ''legame indissolubile'' intercorso tra Pasolini e la lingua friulana. ''Egli potrebbe in futuro essere utilizzato - ha affermato l'assessore - per la promozione della nostra realtà che si esprime anche nella lingua friulana, l'utilizzo della quale non ci rende anonimi nella globalizzazione''.

Nell'ambito di tale iniziativa s'inserisce anche l'appuntamento che si terrà a Casarsa il 27 novembre e nel corso del quale Bruno Pizzul, Massimo Raffaeli e Valerio Piccioni parleranno del rapporto tra Pasolini ed il mondo del calcio, da lui definito ''l'ultima sacra rappresentazione''.(mch/Inform)


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