INFORM - N. 201 - 28 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Laura Garavini (Pd) al convegno “Più insegnanti di origine italiana nelle scuole bavaresi”

 “Gli insegnanti di origine straniera sono esempio d’integrazione riuscita e modello che dovrebbe servire da stimolo anche per l’Italia”

 

MONACO - “Gli insegnanti di origine straniera sono un esempio d’integrazione riuscita”: è quanto ha sostenuto Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, nel corso della sua partecipazione lo scorso 22 ottobre al convegno “Più insegnanti di origine italiana nelle scuole bavaresi”, organizzato dal Comites di Monaco di Baviera per la valorizzazione dei docenti con esperienze migratorie nelle scuole tedesche.

Per la Garavini “è auspicabile coinvolgere un sempre maggiore numero d’insegnanti d’origine straniera nelle scuole tedesche con molti studenti immigrati, per generare un vero e proprio circolo virtuoso. Gli insegnanti, infatti, sono i migliori esempi per dimostrare che crescere a cavallo tra due culture è una ricchezza e non un problema”.

La parlamentare ha anche evidenziato come la valorizzazione degli immigrati come insegnanti sia determinante per tutti. “Agli allievi e alle loro famiglie – ha affermato - viene data l’opportunità  di prendere gli insegnanti come punto di riferimento per superare eventuali conflitti nati dalle differenze culturali”.

La Garavini si è complimentata con il presidente del Comites di Monaco, Claudio Cumani, artefice dell’iniziativa finalizzata a importare in Baviera la “Rete degli insegnanti con origini migratorie” già realizzata nel Nordreno-Westfalia.

Il consigliere ministeriale bavarese Ulrich Seiser si è detto favorevole all’iniziativa.

“Questo modello potrebbe essere di stimolo anche per l’Italia – ha proseguito la Garavini. - Peccato che da noi, tra “classi-ponte”, inaugurazioni di scuole griffate Lega Nord e xenofobia dilagante in una certa parte politica, il governo dimostri di aver deciso di percorrere la strada opposta”.

Il progetto che sta riscuotendo grande riscontro nel Nordreno-Westfalia é stato illustrato da Antonio Cassonello, direttore dell’Ufficio scuola del Consolato, Antonietta Zeoli, coordinatrice del progetto, Luigi Giunta, vicepresidente della Rete e Roberto Galletto, portavoce della “Rete degli studenti per l’insegnamento”. (Inform)


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