INFORM - N.200 - 27 ottobre 2010


ASSOCIAZIONI

Istituto Fernando Santi e Centro Laziali Uruguay

Incontro-dibattito sul progetto “Montevideo Solidaria”

Istituto Santi: Grande partecipazione di operatori pubblici dell’area degli anziani

 

MONTEVIDEO - Si è svolto ieri in Montevideo (Uruguay) nella sala Conferenze “Brenna” del Centro di formazione del Banco di Prevision Social (BPS)  l’incontro-dibattito promosso dall’Istituto Fernando Santi e Centro Laziali Uruguay e dall’Istituto Fernando Santi.

L’iniziativa, svolta alla fine di un percorso formativo per assistenti familiari del progetto “Montevideo Solidaria” realizzato dalle tre associazioni, ha visto – riferisce l’Istituto Fernando Santi - una partecipazione numerosa e qualificata di  decisori politici  e di operatori pubblici impegnati  nell’area degli anziani non autosufficienti .

Il corso di 120 ore di formazione teorico-pratica finanziato dalla Regione Lazio e  realizzato in convenzione con OICS  ha ricalcato  i contenuti didattici  previsti dalla legislazione regionale del Lazio.

Rispetto alla consuetudine che vede in Uruguay il lavoro di cura alla persona oggetto di interesse  sopratutto per donne ultraquarantenni, la novità emersa dal corso è stata la partecipazione di 18 persone sopratutto giovani uomini e donne.

Di rilievo per gli allievi l’esperienza di tirocinio pratico svolto nell’ospedale geriatrico Pinero del Campo grazie alla collaborazione della direttrice d.ssa Adriana Silva   ed alla supervisione della docente Nelba Gronros.

L’Incontro-Dibattito presieduto da Anahi Ruiz De Franceschi presidente del Centro Laziali dell’Uruguay è stato introdotto da Rino Giuliani  vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi che ha sviluppato il tema della sostenibilità finanziaria e della efficacia della assistenza domiciliare ad anziani fragili e non autosufficienti tramite assistenti familiari.. Come ricorda l’Istituto F. Santi, in Uruguay accanto ad una rete privata di Residencias  a pagamento ed accanto ad un sistema pubblico e privato-sociale di Hogares quasi esclusivamente per anziani abili  non esiste una rete di assistenza domiciliare . Nel libero mercato  vi sono operatori informali e persone di compagnia ma non asssitenti familiari qualificate.

 “Alla luce della crescita del rapporto spesa sociale /PIL, si tratta di introdurre nel sistema di welfare - ha sottolineato Rino Giuliani - meccanismi per utilizzare al meglio risorse disponibili  in termini di efficacia nella soddisfazione dei bisogni e di efficienza della prestazioni e di riconoscere il peso dei cittadini nella valutazione e nella riorganizzazione dei servizi”.

A partire dalla riconversione di ricoveri inappropriati e di  contesti residenziali  spesso altrettanto inapproriati

La d.ssa Rodriguez, responsabile del Dipartimento dell’anziano della Intendencia Municipal di Montevideo, ricordando i rapporti di lunga data con l’Istituto F. Santi ha poi dato una illustrazione precisa e dettagliata dei molti  servizi  a sostegno della vita attiva degli anziani  nella citta’ di Montevideo ricordando anche una recente esperienza  comune con l’Ospedale geriatrtico Pinero del Campo che ha consentito la pubblicazione di uno specifico vademecum di primo soccorso utile per chi opera nella domiciliarita’ in una attivita’ di cura alla persona.

Ariel Ferrari del Direttorio nazionale del BPS in rappresentanza dei lavoratori, l’ente previdenziale uruguayano, ha presentato un quadro  delle disposizioni normative   e delle connesse attivita’ alla base  dell’azione del BPS stesso.

Tra queste quelle di carattere sociale  qali quelle a sostegno dei  Programmi dei Centri di Vivienda. Dgli hogares de ancianos.

La d.ssa Rachel Palumbo della Red de Envjemiento e Vejez della Università de la Repubblica ha illustrato i contenuti dell’attivita’ formativa svolta dando conto altresì dell’interesse della REV alla  sperimentazione formativa realizzata  ed auspicando una continuità della inziativa avviata .

Tra gi interventi preordinati quello di Renato Palermo consigliere  del CGIE e direttore dell’Inca in Uruguay che a voluto confermare la condivisione del progetto manifestando la vicinanza alle assocazioni che tale progetto hanno promosso e quello di  Giuliana Savo consultore della Regione Lazio  per l’Uruguay  che ha ricordato il non facile lavoro svolto per realizzare nel buon livello raggiunto il progetto Montevideo Solidaria.

Presenti tra gli altri la presidente della Federazione delle associazioni italiane in Uruguay Mussetti e Bruno Bertonati per la Filef,  Alla fine dell’incontro-dibattito ai 18 allievi che hanno superato il corso  sono stati consegnati gli attestati di partecipazione. (Inform)

 

 


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