ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Dal ministro delle Infrastrutture
e dei Trasporti
La risposta all’interrogazione di Antonio Razzi (Idv)
sui disservizi delle Ferrovie dello Stato
ROMA - In una interrogazione, presentata lo scorso febbraio, il deputato del’Italia dei Valori Antonio Razzi, eletto in Europa, chiedeva al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti spiegazioni sui disservizi delle Ferrovie dello Stato e sulle differenze delle tariffe fra i treni accelerati, diretti, regionali, rapidi, intercity, freccia rossa e freccia argento che possono arrivare a 5 euro in più anche su tragitti brevi, poco superiori all’ora di viaggio.
Nella risposta il ministro Matteoli ricorda la normativa comunitaria vigente con la quale si stabilisce che l’erogazione di servizi di trasporto ferroviario sono soggetti a regime di liberalizzazione. Il ministro spiega anche come i servizi, non godendo di contribuzione pubblica, vengano declinati autonomamente dalle Ferrovie, potendo le autorità pubbliche intervenire soltanto con contratti di servizio volti a coprire alcuni servizi che, in quanto non remunerativi per l’impresa ferroviaria, non sarebbero altrimenti erogati.
Una risposta,
quella del rappresentante del governo, che per Razzi appare elusiva e assolutamente
insoddisfacente.(