IMMIGRAZIONE
Secondo
il Rapporto Caritas/Migrantes 2010
L’Emilia-Romagna è la regione prima in
Italia per studenti e residenti stranieri
BOLOGNA - Due volte al primo posto in Italia: per incidenza percentuale di alunni stranieri (13,5%, a fronte di una media nazionale del 7,5%) e dei residenti stranieri sulla popolazione totale (10,5%, mentre la media italiana è del 7%).
Ancora una volta il fenomeno migratorio conferma le sue caratteristiche di crescita e di stabilità in Emilia-Romagna dove, al 31 dicembre 2009, la stima della Caritas-Migrantes dei soggiornanti è di 515.794 persone, di cui circa la metà donne: l’11,7 % della popolazione complessiva.
Ma c’è un altro
dato che conferma la stabilità, ed è quello della cittadinanza: nel
“L’immigrazione è strutturale, c’è già” - ha ribadito l’assessore regionale alle politiche sociali e immigrazione Teresa Marzocchi che, insieme a Pietro Pinto (Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes), Gianmarco Marzocchini (delegato regionale Caritas) e Massimo Ferrante (Cna Bologna), ha presentato a Bologna il Dossier. “Per questo – ha aggiunto – non hanno senso dibattiti del tipo ‘sì all’immigrazione’, ‘no all’immigrazione’. Sì invece ai confronti e ai dibattiti su come operare per migliorare sempre più l’integrazione e il dialogo”. Negativo il parere sull’Accordo per l’integrazione predisposto dal governo: “Intanto non è finanziato – ha sottolineato l’assessore – , e quindi sono parole senza soldi; e poi è disincentivante rispetto all’accoglienza”.
Parlando dell’apporto
fiscale, contributivo e dei consumi degli stranieri, l’assessore ha ribadito
come in Emilia-Romagna il 5%
delle pensioni sia pagato da cittadini immigrati. Per il prossimo anno