IMMIGRAZIONE
Franco Narducci (Unaie): Rapporto Caritas-Migrantes prezioso
strumento per il Paese
“Doveroso procedere a modificare la legge
sulla cittadinanza”
ROMA -
La comunità più numerosa è quella romena (21%), seguita dalla albanese (11%) e da quella marocchina (10,2%). Mentre risulta evidente che buona parte degli immigrati risiede al Nord Italia infatti, in Lombardia vive il 23,2% degli immigrati (982.225); poco più di un decimo nel Lazio (497.940;11,8%) e l'11,3% e il 10,9% rispettivamente nel Veneto e in Emilia Romagna.
“Vorrei sottolineare un dato importantissimo del Rapporto e cioè che il 13% (572.720) dei residenti stranieri è costituito da immigrati di seconda generazione. Parliamo, quindi di ragazzi nati in Italia e che frequentano scuole italiane e che si sentono italiani ma vengono considerati stranieri e concordo pienamente con i curatori del Dossier Caritas quando osservano che l'aggettivo “straniero” in questi casi è “del tutto inappropriato””. Questo il commento di Franco Narducci presidente dell'Unaie (Unione nazionale associazioni immigrati ed emigrati) nonché deputato del Pd eletto in Europa e vice presidente della Commissione Esteri della Camera..
Narducci considera il Rapporto “uno strumento preziosissimo che fotografa la realtà italiana e ne traccia le linee di sviluppo”.
“Credo pertanto
– precisa Narducci - che sia doveroso procedere a modificare la legge sulla
cittadinanza per calibrare lo ius sanguinis con lo ius soli in modo che chi
è nato sul suolo italiano e vive l'italianità sentendola propria possa anche
essere cittadino in modo che alla sua identità culturale possa corrispondere
una identità giuridica”. (