PARTITI
Sulle politiche per gli italiani all’estero
Eugenio Sangregorio (Pdl Argentina): “Il sottosegretario Mantica, il governo, vadano
avanti”
“Rete consolare, una vera rivoluzione operativa e tecnologica
che porterà ai connazionali enormi benefici” “I tagli? Unica soluzione per non
cadere in un tragico default”
BUENOS AIRES – “Il governo Berlusconi non sta affatto
abbandonando gli italiani residenti all'estero. Al contrario, proprio perché
cosciente del fatto che nel corso degli anni il mondo si è trasformato, e che
il sistema Italia all’estero è cambiato rispetto a tempo fa, l'attuale governo
sta cercando di aggiornare il modo di affrontare le diverse tematiche che riguardano
gli italiani nel mondo”. Così Eugenio Sangregorio,
coordinatore del Pdl in Argentina che sottolinea di
avere “molto apprezzato” le di
“Mantica ha parlato da membro del Governo, e come tale
ha voluto replicare a certa opposizione” aggiunge Sangregorio
osservando che il sottosegretario “è stato chiarissimo” quando “ha parlato di
rete consolare: una vera rivoluzione, in termini operativi e tecnologici, che
in breve tempo porterà ai connazionali enormi benefici. Sportelli consolari
multifunzionali, uso dell'informatica e delle nuove tecnologie, "consolato
a distanza". Sono solo alcune – rileva - delle soluzioni messe in campo
dal governo per cominciare a rivoluzionare, in positivo, la rete consolare italiana
nel mondo”.
Eugenio Sangregorio ribadisce
“come Popolo della Libertà in Argentina, le parole del sottosegretario agli
Esteri ci riempiono di soddisfazione”. “Finalmente – commenta - una replica
del Governo a tutti quegli esponenti, dell'opposizione ma non solo, che non
sanno fare altro che criticare, dire "no!" a prescindere, difendere
lo status quo. Ora Pd e IdV, e senza dubbio anche
Fli, faranno a gara a chi critica con più violenza
il governo a causa dei tagli, che anche in questa Finanziaria colpiranno tutti
i ministeri, compreso quello degli Affari Esteri. E' un deja vu – prosegue l’esponente pidiellino
- abbiamo già vissuto momenti simili durante l'ultima manovra economica; allora,
il governo, con l'ottimo ministro Giulio Tremonti, ha avuto la forza di tenere
dritta la barra dei conti. Siamo sicuri l’avrà anche questa volta, considerando
il giudizio positivo dell'Europa sulla sua linea. Con buona pace di comunisti
e finiani. Perché i tagli – dice Sangregorio - sono l'unica soluzione per non cadere in un
tragico default. Anche questo Mantica l'ha fatto capire
“Il sottosegretario Mantica, il governo, vadano avanti”
invita Sangregorio, osservando che “per fortuna sono
tantissimi gli italiani nel mondo che continuano ad avere fiducia in Silvio
Berlusconi e non credono a chi fa uscire quotidianamente dal cilindro proposte
illusorie se non addirittura aberranti per la nostra economia”. “Prudenza vuole
– conclude - che lo sviluppo agognato non debba passare attraverso aumenti irresponsabili
di spesa che avrebbero conseguenze nefaste sul mercato: la riforma del fisco
è all'attenzione del governo, e da lì arriveranno nuove risorse per il Paese.
Lasciamoli lavorare”. (