INFORM - N.199 - 26 ottobre 2010


PARTITI

Sulle politiche per gli italiani all’estero

Eugenio Sangregorio (Pdl Argentina): “Il sottosegretario Mantica, il governo, vadano avanti”

“Rete consolare, una vera rivoluzione operativa e tecnologica che porterà ai connazionali enormi benefici” “I tagli? Unica soluzione per non cadere in un tragico default”

 

BUENOS AIRES – “Il governo Berlusconi non sta affatto abbandonando gli italiani residenti all'estero. Al contrario, proprio perché cosciente del fatto che nel corso degli anni il mondo si è trasformato, e che il sistema Italia all’estero è cambiato rispetto a tempo fa, l'attuale governo sta cercando di aggiornare il modo di affrontare le diverse tematiche che riguardano gli italiani nel mondo”. Così Eugenio Sangregorio, coordinatore del Pdl in Argentina che sottolinea di avere “molto apprezzato” le dichiarazioni del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, rilasciate venerdì scorso al portale ItaliachiamaItalia.

“Mantica ha parlato da membro del Governo, e come tale ha voluto replicare a certa opposizione” aggiunge Sangregorio osservando che il sottosegretario “è stato chiarissimo” quando “ha parlato di rete consolare: una vera rivoluzione, in termini operativi e tecnologici, che in breve tempo porterà ai connazionali enormi benefici. Sportelli consolari multifunzionali, uso dell'informatica e delle nuove tecnologie, "consolato a distanza". Sono solo alcune – rileva - delle soluzioni messe in campo dal governo per cominciare a rivoluzionare, in positivo, la rete consolare italiana nel mondo”.

Eugenio Sangregorio ribadisce “come Popolo della Libertà in Argentina, le parole del sottosegretario agli Esteri ci riempiono di soddisfazione”. “Finalmente – commenta - una replica del Governo a tutti quegli esponenti, dell'opposizione ma non solo, che non sanno fare altro che criticare, dire "no!" a prescindere, difendere lo status quo. Ora Pd e IdV, e senza dubbio anche Fli, faranno a gara a chi critica con più violenza il governo a causa dei tagli, che anche in questa Finanziaria colpiranno tutti i ministeri, compreso quello degli Affari Esteri. E' un deja vu – prosegue l’esponente pidiellino - abbiamo già vissuto momenti simili durante l'ultima manovra economica; allora, il governo, con l'ottimo ministro Giulio Tremonti, ha avuto la forza di tenere dritta la barra dei conti. Siamo sicuri l’avrà anche questa volta, considerando il giudizio  positivo dell'Europa sulla sua linea. Con buona pace di comunisti e finiani. Perché i tagli – dice Sangregorio - sono l'unica soluzione per non cadere in un tragico default. Anche questo Mantica l'ha fatto capire chiaramente: bisogna uscire definitivamente dalla crisi e stringere i cordoni della borsa è non solo opportuno, ma necessario”.

“Il sottosegretario Mantica, il governo, vadano avanti” invita Sangregorio, osservando che “per fortuna sono tantissimi gli italiani nel mondo che continuano ad avere fiducia in Silvio Berlusconi e non credono a chi fa uscire quotidianamente dal cilindro proposte illusorie se non addirittura aberranti per la nostra economia”. “Prudenza vuole – conclude - che lo sviluppo agognato non debba passare attraverso aumenti irresponsabili di spesa che avrebbero conseguenze nefaste sul mercato: la riforma del fisco è all'attenzione del governo, e da lì arriveranno nuove risorse per il Paese. Lasciamoli lavorare”. (Inform)

 

 


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