INFORM - N.199 - 26 ottobre 2010


QUIRINALE

Visita a Pechino del Presidente della Repubblica

Napolitano:“Dinanzi all’Europa e alla Cina un più ampio orizzonte da esplorare insieme”

 

ROMA - "Finora le potenzialità del dialogo fra la Cina e l'Unione Europea sono solo state sfiorate. E' aperto dinanzi a noi un ben più ampio orizzonte. Esploriamolo insieme". Lo ha detto, parlando alla Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si trova in visita di Stato a Pechino. "Un'Europa ancor più fortemente integrata, soggetto politico globale, capace di esplicare tutte le potenzialità che i Ventisette, insieme, possiedono - ha proseguito Napolitano - può intavolare un dialogo da eguali con la Cina, e insieme alla Cina con quella parte del mondo che usavamo chiamare 'Sud'. Dall'interdipendenza economico-finanziaria possiamo passare ad una cooperazione interattiva reciprocamente vantaggiosa".

"L'Italia riafferma il suo impegno di fondo in questo senso, abbiamo anche bisogno – ha detto il Capo dello Stato -  di capirci meglio. La Cina ha già dimostrato una straordinaria'voglia di capire' l'Occidente. L'impegno e le risorse che sono state dedicate all'istruzione, anche all'estero, delle giovani generazioni cinesi ne sono una prova, e sono tra le ragioni del vostro successo. L'investimento nello studio, nella ricerca e nell'innovazione paga dividendi altissimi di cui la Cina sta beneficiando. Sono adesso gli europei che hanno da imparare dall'esempio cinese".

"Gli enormi progressi cinesi - ha affermato Napolitano  - non si misurano solo nella sfera economica. Il cammino intrapreso dalla Cina sulla via delle riforme politiche, del rafforzamento dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti umani così come dell'apertura e liberalizzazione dei mercati è di fondamentale importanza per una armoniosa integrazione in un sistema internazionale aperto e per una piena sintonia con l'Europa. Sono profondamente convinto che sia nell'interesse cinese portare avanti, in piena autonomia, questo processo".

"Il mondo globalizzato del XXI secolo - ha concluso il Presidente Napolitano - offre un terreno pressoché illimitato alla collaborazione euro-cinese: dalle minacce comuni del terrorismo e della proliferazione nucleare ai cambiamenti climatici, dalle migrazioni alla lotta alla criminalità organizzata, dal funzionamento del sistema multilaterale internazionale alla libertà commerciale, dall'equilibrio dei mercati finanziari e valutari allo sviluppo delle risorse energetiche, convenzionali e rinnovabili".

Dopo il suo intervento, il Presidente Napolitano ha risposto alle domande degli studenti della Scuola di partito sulle relazioni fra Unione europea e Cina. "Bisogna capire - ha detto il Presidente Napolitano - che i problemi della Cina, un paese con 1,4 miliardi di abitanti, sono complessi. Affrontare questi problemi è un compito immane. Ci vuole comprensione da parte europea per gli sforzi della dirigenza cinese. Bisogna capire che ci vuole tempo, senza rinunciare tuttavia a suggerire soluzioni e a creare intese". (Inform)

 

 


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