INFORM - N. 199 - 26 ottobre 2010


MIGRAZIONI

Iniziative in provincia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Dal “Simposio di scultura” a Forno di Zoldo alla mostra e spettacolo teatrale sull’emigrazione a Ponte nelle Alpi

 

BELLUNO - Lo scorso 18 ottobre ha avuto conclusione a Forno di Zoldo la seconda edizione del “Simposio di scultura” ispirato ai temi dell’emigrazione. L’iniziativa, ideata e organizzata dalla “Famiglia emigranti ed ex emigranti zoldani” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale del luogo, mira a realizzare, allorché si avrà un numero sufficiente di opere, il “Viale dell’’emigrante” , significativa perenne testimonianza scolpita  nel legno dell’ epopea dell’emigrazione che tanto ha inciso e incide nella valle di Zoldo. A questa edizione,  dedicata alla memoria dello scultore locale Mariano Lazzarin, hanno preso parte sei artisti, ognuno dei quali ha efficacemente rappresentato in forme e stili diversi particolari di vita dell’emigrante. La premiazione ha avuto luogo nel municipio di Forno di Zoldo, dove le istituzioni presenti, la “Famiglia” con il presidente Michelangelo Corazza, l’ABM con Gioachino Bratti, i comuni di Forno di Zoldo e di Zoldo Alto, con i sindaci Fausta de Feo e  Roberto Molin Pradel, hanno elogiato l’iniziativa, che si richiama ad alcuni  aspetti della comunità della Valle: l’emigrazione, la lavorazione e l’arte del legno, l’associazionismo e il volontariato che tanto caratterizzano la gente zoldana.

Migrazione, identità, integrazione, tolleranza

A Mel, lo  22 ottobre, viva e interessante serata, intitolata “L’epoca in cui sarò tollerante”, che ha visto come protagonista Pier Mario Vello, con le sue poesie, lette da Patrizia e Cesare, accompagnati in sottofondo dalla fisarmonica di Luigi, e le sue riflessioni che hanno toccato a fondo – con osservazioni acute e stimolanti – i grandi temi del migrare, nel non facile rapporto tra mantenimento dell’identità e integrazione, tra  affezione  alle radici e apertura al nuovo. Il pubblico ha seguito con attenzione lo svolgimento  delle “meditazioni” dell’autore -  presentato da Marco Crepaz -   uno dei tanti “talenti” bellunesi disseminati nel mondo,   profondamente attaccati alle loro radici, e confluiti in “Bellunoradici.net”, il network  creato dall’Associazione  Bellunesi nel Mondo, la Camera di Commercio e la Provincia di Belluno, al fine di raggiungere e aggregare le nuove professionalità, soprattutto giovanili, sparse in ogni luogo del mondo e costituenti la nuova emigrazione, come ha ricordato il presidente Gioachino Bratti all’inizio dell’incontro. La serata è stata organizzata dall’ABM, attraverso la Biblioteca” Dino Buzzati”, l’ affiliata   “Belluno senza frontiere” , con la collaborazione di vari enti e il patrocinio dei comuni di Lentiai e di Mel: di quest’ultimo ha portato il suo saluto e il suo compiacimento  il sindaco Stefano Cesa che ha ricordato l’emigrazione che tanto ha segnato il paese.

Mostra e spettacolo teatrale sull’emigrazione

A Ponte nelle Alpi, la  locale Famiglia ex emigranti guidata da Arturo Soligo e il Comune hanno organizzato una bella iniziativa dedicata all’emigrazione. Sabato 17 ottobre, nella frazione di Soccher, alla presenza delle autorità del luogo tra cui il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech e  di vari  consiglieri dell’ABM , con il delegato alla cultura Arrigo Galli, è stata inaugurata una mostra di fotografie, documenti e attrezzi sulle miniere di carbone del Belgio, dove operarono centina e centinaia di minatori italiani, tra cui molti nostri bellunesi. I  reperti appartengono a Dino Veati, un ex minatore nato in Belgio da famiglia pontalpina, tornato alle proprie radici dopo parecchi anni di miniera. Alla mostra, che si è protratta per vari giorni con parecchi visitatori, ha fatto seguito, lo stesso giorno, nel “Piccolo teatro G: Pierobon” di Paiane, un avvincente  spettacolo teatrale sull’emigrazione, presentato dai bambini del “Piccolo Coro Monte Dolada”, accompagnato dai canti dei “grandi” del Coro. (Inform)


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