MIGRAZIONI
Iniziative in provincia dell’Associazione
Bellunesi nel Mondo
Dal “Simposio di scultura” a Forno di Zoldo
alla mostra e spettacolo teatrale sull’emigrazione a Ponte nelle Alpi
BELLUNO - Lo scorso 18 ottobre ha avuto conclusione a Forno di Zoldo la seconda edizione del “Simposio di scultura” ispirato ai temi dell’emigrazione. L’iniziativa, ideata e organizzata dalla “Famiglia emigranti ed ex emigranti zoldani” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale del luogo, mira a realizzare, allorché si avrà un numero sufficiente di opere, il “Viale dell’’emigrante” , significativa perenne testimonianza scolpita nel legno dell’ epopea dell’emigrazione che tanto ha inciso e incide nella valle di Zoldo. A questa edizione, dedicata alla memoria dello scultore locale Mariano Lazzarin, hanno preso parte sei artisti, ognuno dei quali ha efficacemente rappresentato in forme e stili diversi particolari di vita dell’emigrante. La premiazione ha avuto luogo nel municipio di Forno di Zoldo, dove le istituzioni presenti, la “Famiglia” con il presidente Michelangelo Corazza, l’ABM con Gioachino Bratti, i comuni di Forno di Zoldo e di Zoldo Alto, con i sindaci Fausta de Feo e Roberto Molin Pradel, hanno elogiato l’iniziativa, che si richiama ad alcuni aspetti della comunità della Valle: l’emigrazione, la lavorazione e l’arte del legno, l’associazionismo e il volontariato che tanto caratterizzano la gente zoldana.
Migrazione, identità, integrazione, tolleranza
A
Mel, lo 22 ottobre, viva e interessante
serata, intitolata “L’epoca in cui sarò tollerante”, che ha visto come protagonista
Pier Mario Vello, con le sue poesie, lette da Patrizia e Cesare, accompagnati
in sottofondo dalla fisarmonica di Luigi, e le sue riflessioni che hanno toccato
a fondo – con osservazioni acute e stimolanti – i grandi temi del migrare, nel
non facile rapporto tra mantenimento dell’identità e integrazione, tra
affezione alle radici e apertura al nuovo. Il pubblico
ha seguito con attenzione lo svolgimento delle
“meditazioni” dell’autore - presentato
da Marco Crepaz - uno dei tanti “talenti”
bellunesi disseminati nel mondo, profondamente attaccati alle loro radici, e
confluiti in “Bellunoradici.net”, il network
creato dall’Associazione Bellunesi
nel Mondo,
Mostra e spettacolo teatrale sull’emigrazione
A
Ponte nelle Alpi, la locale Famiglia
ex emigranti guidata da Arturo Soligo e il Comune hanno organizzato una bella
iniziativa dedicata all’emigrazione. Sabato 17 ottobre, nella frazione di Soccher,
alla presenza delle autorità del luogo tra cui il sindaco di Ponte nelle Alpi
Roger De Menech e di vari
consiglieri dell’ABM , con il delegato alla cultura Arrigo Galli, è stata
inaugurata una mostra di fotografie, documenti e attrezzi sulle miniere di carbone
del Belgio, dove operarono centina e centinaia di minatori italiani, tra cui
molti nostri bellunesi. I reperti appartengono
a Dino Veati, un ex minatore nato in Belgio da famiglia pontalpina, tornato
alle proprie radici dopo parecchi anni di miniera. Alla mostra, che si è protratta
per vari giorni con parecchi visitatori, ha fatto seguito, lo stesso giorno,
nel “Piccolo teatro G: Pierobon” di Paiane, un avvincente spettacolo teatrale sull’emigrazione, presentato
dai bambini del “Piccolo Coro Monte Dolada”, accompagnato dai canti dei “grandi”
del Coro. (