ASSOCIAZIONI
A Torino dibattito Mcl su ripresa
economica e federalismo fiscale
Costalli su di
TORINO -“Il problema della produttività è un problema
reale. Va affrontato da tutti con trasparenza senza farne oggetto di un’opposizione
ideologica e populista, sia a livello politico che sindacale”, è quanto ha affermato
oggi pomeriggio Carlo Costalli, presidente del Movimento
Cristiano Lavoratori (MCL), intervenendo a Torino a un convegno organizzato
dal MCL sui temi della ripresa economica. Con riferimento alle recenti di
Costalli, aprendo i lavori del Convegno intitolato
Attrezzi per la ripresa – dall’estraneità alla collaborazione: politica, lavoro,
impresa e finanza verso il federalismo e l’economia sociale di mercato ha sottolineato
come la recente crisi economica abbia “evidenziato tutti i limiti di un sistema
economico-finanziario che ha dato a molti l’illusione di poter guadagnare senza
impresa e senza lavoro, semplicemente investendo e speculando. Ciò ha creato
danni rilevanti con una crescita della disoccupazione e un disagio sociale che
continua a registrare gravi ricadute sulle società e sulle nazioni coinvolte.
Inoltre ha prodotto una distorsione del significato del lavoro e della produzione
del reddito, che si riflette in modo negativo sui modelli organizzativi dell’impresa
e sulla qualità del lavoro. Ci confrontiamo con una crisi che non è, e non è
stata, un incidente o l’interruzione di un ciclo, ma rappresenta il limite di
un modello fino ad ora ampiamente diffuso e, per questo, doppiamente dannoso”.
“Di fronte al persistere della crisi economica, anche
se un po’ attenuata, la riduzione del deficit e la lotta agli sprechi è più
che giusta – ha continuato Costalli -, ma occorre
ammettere che nessuna
politica dei tagli è, da sola, in grado di rilanciare
l’economia. Una politica di rigore è fine a se stessa e serve solo a tappare
temporaneamente i ‘buchi’ se non tende a sostenere e a rilanciare lo sviluppo
vero del Paese. Ritorna, allora, l’esigenza di non rimandare ulteriormente giuste
e condivise riforme ‘di sistema’ investendo sull’economia e sul lavoro reali,
ad iniziare da una riforma fiscale che accentui la lotta all’evasione fiscale,vera
piaga dell’Italia!, ed abbia al centro la famiglia e il lavoro. E’ comunque
indispensabile ricreare un clima di collaborazione tra tutti gli attori. L’occasione
offerta dal federalismo è certamente da cogliere per recuperare l’evidente deficit
di responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche ed il conseguente degrado
delle infrastrutture dei servizi verso le persone e le famiglie nell’uso inappropriato
del territorio e dell’ambiente”.
Il prof. Giancarlo Pola, docente
di Scienza delle Finanze all’Università di Ferrara nonché Preside della Facoltà
di Economia e componente della Commissione Tecnica Paritetica per l’Attuazione
del Federalismo Fiscale, ha illustrato in termini sintetici il percorso che
ha portato il nostro Paese ad adottare la formula federale, anche se limitata
al federalismo ‘fiscale’.
“Applicando una norma voluta dal centro-sinistra (L.
3/2001) il Governo Berlusconi ha approvato una legge d’avanguardia (
Ai lavori sono intervenuti anche il prof. Giuseppe Bracco,
della Facoltà di Economia dell’Università di Torino, l’On. Vito Bonsignore vice presidente del gruppo PPE-UE, l’On. Roberto
Rosso e il presidente del MCL-Piemonte Mauro Carmagnola
che ha concluso il dibattito. (