INFORM - N. 198 - 25 ottobre 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”, 25.10.2010

Niaf. Il Gala ha concluso la 35ma convention, Tante stelle, pochi politici

 

WASHINGTON - Il presidente Barak Obama per il secondo anno consecutivo ha rotto la tradizione che vuole l'inquilino della Casa Bianca presente al Gala della Niaf nella capitale e ha fatto pervenire sabato un videomessaggio in cui ha esaltato i valori degli italoamericani che continuano a contribuire alla crescita dell'America. 

Ha fatto da maestra di cerimonie della serata Giuliana DePandi Rancic, figlia di napoletani stabilitisi a Washington dove il padre ha avviato una sartoria a cui ancora fanno riferimento personaggi famosi. La DePandi è arrivata negli Usa all'età di 6 anni, ha raccontato di avere imparato l'inglese davanti alla tivù e leggendo, perché in casa era di rigore conversare in italiano. Dopo essersi laureata in giornalismo è diventata reporter della rubrica "E! News" che conduce dal 2002.

Numerosa la presenza di stelle dello spettacolo, tra cui Danny De Vito, Michael Badalucco, Dion, Linda Fiorentino, Tony Lo Bianco, Joe Pantoliano e Annabella Sciorra e dello sport con Mike Piazza lungamente applaudito. 

Tra gli ospiti della serata l'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, il generale Peter Pace, John Podesta, il giudice Samuel Alito, l'ex presidente del Senato Marcello Pera e la regina della cucina Lidia Bastianich.

Il presidente della Niaf, Joseph Del Raso nel suo intervento si è rivolto alla Mtv e al detestato reality show "Jersey Shore" dicendo: "Guardate bene, questi sono i giovani italiani, questa è la realtà, non il vostro reality".

In effetti la convention dello scorso fine settimana ha visto la partecipazione di un insolito numero di giovani a cui la Niaf intende - lo ha detto il presidente Del Raso - affidare le redini per portare avanti quello che le generazioni passate hanno seminato, sia per la diffusione della lingua e cultura italiana che per rafforzare i già stretti rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Durante la serata sono stati consegnati riconoscimenti a personalità italoamericane che hanno raggiunto il successo in vari campi e che con il loro lavoro hanno contribuito a portare alto lo spirito dell'infaticabile comunità italoamericana.

La Niaf nell'occasione ha voluto premiare il presidente dellla Rai, Paolo Garimberti per i 50 anni di presenza dell'ente televisivo italiano negli Stati Uniti.

Altri premi sono andati a Fulvio Conti amministratore delegato di Enel al quale è andato l'"Achievement Award in International Business", a Ton Rizzo allenatore della squadra di basketball Michigan State è stato assegnato il "Niaf Lifetime Achievement Award in Sport", a Christopher Nassetta presidente della catena alberghi Hilton nel mondo è stato consegnato lo "Special Achievement Award in Business", a Thomas Scalea primario del trauma center dell'Università del Maryland è andato il premio "Special Achievement in Science and Medicine" e a Joe Uva presidente del network Univision Communications è stato consegnato il "Niaf One America Award", lo stesso ambito premio che in precedenza era stato assegnato al presidente George W. Bush nel 2006, a Christopher Reeve nel 2001, a Muhammed Alì nel 2000 e al suo allenatore storico Angelo Dundee.

L'intrattenimento lo ha offerto Danny De Vito al momento di consegnare il premio al produttore cinematografico e presidente del Napoli Calcio, Aurelio De Laurentiis per il quale il popolare attore italoamericano ha improvvisato uno spettacolino con cui ha espresso la propria stima per una figura di alto livello del cinema italiano. De Laurentiis, tra l'altro, ha fatto una mezza promessa di portare la squadra di calcio prossimamente negli Stati Uniti.

È rimasto deluso invece chi si aspettava la consueta sfilata di personaggi politici, e ciò perché impegnati a raccogliere consensi elettorali per le imminenti elezioni di metà mandato.

Infine Del raso ha ricordato la figura di Victoria Mastrobuono, già esponente della Niaf, che recentemente ha lasciato in eredità alla Fondazione 2.6 milioni di dollari, la donazione più cospicua mai ricevuta dalla Niaf, e che sarà utilizzata per finanziare progetti d'arte e cultura.

Inoltre al centro della sala era presente un gruppo di ebrei provenienti da tutti gli Stati Uniti, scampati all'Olocausto, salvati dagli italiani che non esitarono a mettere in pericolo la propria vita per aiutare gli altri, molti dei quali stranieri e sconosciuti. (Riccardo Chioni-America Oggi/Inform)


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